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giovedì 20 ottobre 2011

Scelta delle lenti

Quando si deve comperare una macchina fotografica spesso si va in crisi per la quantità di modelli disponibili sul mercato ma poi, una volta fatto questo passo, ci si ritrova in un pantano ancora più vasto costituito dalle ottiche che si possono acquistare.
Solitamente le reflex vengono vendute con un obiettivo in kit che normalmente è un 18-55mm che a seconda della macchina su cui è montato diviene un 28-70 circa. Questo tipo di obiettivo ovviamente non è il massimo ma rappresenta un valido compromesso tra qualità e prezzo per dare la possibilità al fotografo che si avvicina al mondo delle reflex di capire i propri bisogni.
Già perché è questo il problema reale, capire i propri bisogni.
Amate i paesaggi o preferite i primi piani?
Vi piace fare foto macro o preferite poter riprendere oggetti lontani?
Se la risposta è che vi piace tutto allora o vendete la reflex e prendete una bridge oppure iniziate a preparare la carta di credito per le grosse spese.
Il primo consiglio che posso dare è di sostituire l’ottica del kit che solitamente è anche buia con una di buona qualità e luminosa, noterete subito la differenza nella nitidezza, nella velocità della messa a fuoco e nel controllo delle distorsioni.
Un fattore che deve essere chiaro è che le ottiche buone si pagano e si pagano anche care ma valgono ogni centesimo speso, pensare di poter fare tutto con ottiche buie o tutto fare vuol dire non aver capito cos’è la fotografia.
Molte persone possono anche vivere perfettamente con la lente in kit, sia chiaro, solo che a mio avviso hanno buttato i loro soldi perché un fotografo non può accontentarsi di risultati mediocri ma ricerca sempre la qualità e quella viene fuori con lenti buone, non sarebbe mortificante avere un buon occhio per le inquadrature e poi non poter esprimere il concetto per la carenza dell’obiettivo?
Sempre più spesso vedo che le persone prendono un corpo di alto livello come può essere una Nikon 7000 e poi ci piazzano davanti un 18-200mm convinti che l’accoppiata sia il top. Niente di più falso, con questa accoppiata si spreca la bontà del corpo, l’ottica è sì valida ma buia e soffre di distorsioni evidenti e, cosa non da poco, si abbina un corpo tropicalizzato ad una lente non tropicalizzata perdendo il vantaggio di poter scattare senza pensieri in qualsiasi condizione meteo.
La soluzione migliore è dividere almeno in due le lunghezze focali e prendere una lente che parta dal grandangolare e arrivi al medio tele ed una che parta dal medio tele ed arrivi al tele spinto, in questo modo si possono acquistare ottime lenti luminose che faranno la differenza nell’uso quotidiano.
Si potrebbe pensare che per un utilizzo amatoriale spendere troppo per le lenti sia uno spreco e potrebbe essere vero in alcuni casi ma allora ribadisco che la scelta della reflex sarebbe sbagliata fin dall’inizio visto che oggi le bridge hanno raggiunto un buon compromesso tra qualità e praticità che fa molto comodo a chi della fotografia fa un uso occasionale.
Per quanto riguarda Olympus io consiglio l’acquisto del 14-54mm o del 12-60mm come lenti primarie e del 50-200mm come teleobiettivo, con queste accoppiate si copriranno lunghezze focali che andranno dai 24mm o 28mm fino ai 400mm, lunghezze focali che coprono praticamente tutti i possibili campi di interesse del fotografo. Aggiungendo poi una lente macro come il 35mm o il 50mm avremo già un parco ottiche versatile e di qualità. Ovviamente i costi non saranno irrisori, si parla di un minimo di 500 euro fino ad un massimo di 1.200 a lente, non pochi sicuramente ma le spese si eseguono nel tempo e a seconda della possibilità.
Questo discorso vale sia che si parli di corpi professionali sia che si parli corpi entry level perché il grosso della differenza lo fa la lente, il corpo macchina cambia solo le modalità di esecuzione.
Io in 8 anni di utilizzo di corpi Olympus ho messo su un corredo che tra lenti, flash e optional vari si aggira su un valore di 11.000 euro, una cifra che a ripensarci a mente fredda mi fa tremare le gambe ma che spalmata negli anni tra 13° e 14° è stata possibile, rinunciando ad altre cose ovviamente.
Per marche come Nikon e Canon il fotografo potrà contare su parchi ottici estremamente vasti cui attingere e, cosa importante, anche un grande mercato dell’usato che consentirà di ridurre le spese d’acquisto in modo notevole mentre per marchi come Olympus, Pentax, Panasonic e Sony le scelte, anche se presenti, sono oggettivamente più limitate.



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