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venerdì 25 novembre 2011

Zuiko Digital 12-60 SWD in riparazione Polyphoto

E bene sì, dopo tre anni di intensissimo uso in ogni condizione climatica, dalla pioggia alla neve, dal sale marino alla sabbia oggi ho spedito il mio amato 12-60 swd a fare un controllino presso il centro ufficiale Polyphoto di Milano. L'obiettivo non dava particolari problemi ma lo scorrimento dello zoom era diventato un pò ruvido e al passaggio dai 12mm ai 18mm si avvertiva un leggero scatto, roba da poco ma meglio non rischiare di perdere la lente. L'assistenza è stata molto puntuale e precisa nel fornirmi le indicazioni e secondo il listino consultabile sul sito Olympus dovrei pagare 169 euro più le spese di rispedizione della lente, prezzo onesto a mio avviso calcolando che a prescindere dal problema quella sarà la somma massima che pagherò. 
Le tempistiche sono di al massimo 15 giorni lavorativi, si spera meno se il problema non è grave. 
Vi scriverò in merito al ritorno della lente, per ora mi sto sfogando con il 50mm f2 macro e con il 50-200 swd  :-)

domenica 20 novembre 2011

Scandalo finanziario Olympus

Sono un fan di Olympus da molti anni, ho investito migliaia di euro nel suo sistema e prima ancora nelle sue macchine della serie Camedia per il digitale e le super zoom nell'analogico. 
Come molti  di voi avranno avuto modo di leggere in rete negli ultimi tempi Olympus se la sta passando molto male a causa di uno scandalo finanziario che oltre a causarle grossi guai con la giustizia le è costato anche un pesante calo in borsa con il risultato che oggi Olympus appare molto fragile per quanto riguarda la divisione fotografica. 
Personalmente sono rimasto molto deluso da tutto ciò, so che nel mondo degli affari nessuno rimane a galla se non combina qualcosa ma non so perchè avevo ritenuto Olympus esente da questa regola. Purtroppo invece mi sono risvegliato dal mio sogno per vedere l'Olimpo scendere tra i comuni mortali e mi sono sentito chiedere cosa penso di tutto ciò e cosa credo che cambierà per i fotografi che hanno investito nel sistema 4:3. 
La risposta è semplice....nulla.
La mia macchina fotografica continuerà a scattare foto come ieri, le mie lenti resteranno ottime per lungo tempo ed io, pur avendo perso fiducia nel marchio, continuerò ad utilizzarlo fino a quando non sarà la mia attrezzatura ad abbandonarmi. 
Trovo ridicolo il fuggi fuggi cui si sta assistendo, come se le azioni Olympus potessero minare la qualità dei nostri scatti o come se ci si dovesse vergognare nel farsi vedere con in mano il loro logo.
Io sono e sarò sempre grato a Olympus per avermi fornito un'attrezzatura di prim'ordine che, guardandomi attorno, ancora non vedo negli altri marchi per quanto riguarda il bilanciamento generale delle prestazioni. Se da un lato mi dispiace per questa caduta di stile dall'altro mi lascia indifferente per quanto concerne la fotografia vera e propria che riguarda me e la mia attrezzatura. Una cosa positiva in tutto questo trambusto c'è stata però, oggi si riescono a fare ottimi acquisti nel mondo dell'usato portando a casa ottime lenti a prezzi molto vantaggiosi!

sabato 19 novembre 2011

La giusta attrezzatura fotografica

Un problema che riguarda i neofiti e non solo è quello di capire quale attrezzatura portarsi dietro quando escono per fare fotografie. Ci sono state delle volte in cui per andare a fare fotografie in strada mi sono ritrovato circondato da presunti fotografi con mega zaino sulle spalle con dentro almeno 5 lenti ed altre volte in cui per andare a fare fotografie naturalistiche le persone si presentavano con un obiettivo kit, solitamente un 18-55.
Ora, un fotografo dovrebbe cercare di uscire con il minor numero di vetri possibile per vari motivi, primo fra tutti il rischio di rovinarli, secondo il rischio che te li rubino e terzo il fatto che pesano e che quindi rallentano la marcia inutilmente.
Un fotografo per definirsi tale deve imparare a selezionare le lenti in base alle foto che andrà a fare, sarà inutile uscire con un cannone se si vogliono fare foto street ( a meno di non essere dei paparazzi) esattamente come sarà inutile uscire con un grandangolare se si fotograferanno uccelli o animali da lontano. 
L'essere pronti a tutto non è una giustificazione, dimostra solo di avere le idee confuse anche se ultimamente ho iniziato a credere che lo zaino carico di lenti faccia in realtà parte di una scelta, di una facciata per essere identificati come fotografi professionisti e cercare di emergere dai milioni di amatori che ci circondano.
Ecco, la fotografia non è uno status symbol, non ci siamo se ragionate così, la fotografia è solo un mestiere come un altro, una passione come tante che non rende nè migliori nè peggiori e pensare di sembrare dei novelli Newton solo perchè al collo si porta una reflex è semplicemente da idioti.
Un bravo fotografo esce con un vetro, massimo due e basta, sa già se gli servirà il flash o no, sa già cosa e come fotograferà perchè uscirà sapendo cosa vuole trovare. Se ad esempio andiamo a fare foto per strada ci serve uno zoom che copra del grandangolo al medio tele per poter vivere una scena a largo respiro o immergerci in essa, un teleobiettivo spinto ci precluderebbe queste cose. Guardatevi attorno invece e ditemi cosa vedete, io incrocio centinaia di fotografi, utenti Canon per la maggior parte, che esibiscono il loro corpo macchina con attaccato un cannone bianco. Sì, esibiscono, perchè a meno che non siano tutti dei paparazzi in cerca di star da fotografare l'unica alternativa è che si sentono fighi con quel cannone, l'altra unica possibilità è che siano dei maniaci che rubano le foto alle ragazze....
Un'altra considerazione va fatta nei confronti della qualità della lente, ho sentito persone pretendere la perfezione dalle lenti dei kit ed altri che credono realmente che siano molto valide. 
Ora...se in catalogo una lente del kit costa 100 euro ed una di pari lunghezza focale ma di alta qualità ne costa 1.000 ci sarà un motivo, non credete? Pretendere la perfezione da una lente di 100 euro è da stupidi e credere che una lente da 100 euro sia molto buona lo è altrettanto. 
Discorsi del genere li sento troppo spesso per non pensare che ormai le persone non sanno più neanche cosa acquistano e cosa usano e mi si stringe il cuore, credo che un pittore vedendo migliaia di persone intente a dipingere quadri sbilenchi con matite colorate prese in cartoleria potrebbe comprendere ciò che intendo dire. 
La qualità è passata in secondo piano e la conoscenza dei propri mezzi e della propria attrezzatura sono del tutto spariti perchè tanto poi ci penserà il pc a sistemare tutto, a correggere gli errori della lente, basterà mettere una cornicetta, qualche effetto digitale ed ecco fatto, anche la foto più  scadente, fatta con la lente peggiore e dal peggior fotografo diventerà un'opera d'arte.
Perdonatemi se ultimamente sono duro ma sono molto amareggiato per il livello medio che la fotografia sta registrando e se lo percepisco io che sono un semplice amatore non oso immaginare chi di fotografia vive come possa sentirsi quando questi sedicenti fotografi gli rubano pure il lavoro offrendosi gratis per tutto.

giovedì 17 novembre 2011

Parlare di fotografia

Qualche volta mi capita di parlare di fotografia con qualcuno che condivide la mia passione ma devo ammettere che ne ricavo ben poco.

Io ho sempre pensato che la fotografia è legata al fare e non al parlare, al limite ci si può sedere e discutere dei risultati per cercare idee e suggerimenti per migliorare. Invece quando mi ritrovo a parlare di fotografia finisco sempre invischiato in discorsi legati ai sensori, all’elettronica e, se proprio va bene alle lenti.

Ma che senso ha?

La fotografia è rappresentata dalla foto stampata, unico fattore reale di discussione possibile, il resto non riguarda la fotografia ma la tecnologia. Un fotografo, quando parla con un suo simile, dovrebbe perdere ore a discutere di luce, di prospettiva, di modalità di scatto per ottenere un determinato effetto ed invece niente, ogni volta una delusione.

Eppure non era così con la pellicola.

Anche se ero giovane quando scattavo con la reflex analogica riuscivo ad intrattenere bei dialoghi con altri amatori ed ancora oggi, con persone veramente amanti della fotografia, parlo di queste cose e sono persone che nella maggior parte dei casi hanno smesso di scattare.

Forse l’aridità dei discorsi è legata proprio al passaggio al digitale, chi non si è fatto le ossa con la pellicola non ha il senso della fotografia, oggi è permesso tutto, dall’errore che tanto recuperi al pc alla scarsa competenza che viene compensata da tonnellate di scatti da cui estrarre qualcosa di decente.

Oggi non si parla più di fotografia, neanche nei forum dedicati ad essa, tutti si azzuffano sostenendo la supremazia dell’uno o dell’altro marchio, portando avanti guerre di religione sui sensori senza fermarsi a giudicare uno scatto.

Magari sono fissato io e bisogna restare sempre al passo con la tecnologia studiando solo grafici, valutando il rumore digitale al pc e cose del genere però a me fa tristezza non poter uscire da una discussione sulla fotografia senza un minimo di arricchimento personale.

domenica 6 novembre 2011

Panasonic GX1

In questo video si può vedere la nuova rivale della serie Pen di Olympus: la Panasonic GX1

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Js2SAAgBJKU

La macchina appare compatta, veramente ben studiata a mio avviso e con il nuovo zoom collassabile le dimensioni sono veramente da compatta. Ottimo anche il nuovo mirino elettronico da oltre 1 milione di pixel di risoluzione, finalmente una risposta in casa Panasonic alla controparte Olympus in vendita già da tempo. Da quello che si vede la macchina disporrà di un monitor touch, spero amoled come la E-p3 e da quello che ha dichiarato Panasonic la messa a fuoco sarà rapidissima. Il sensore ha una risoluzione maggiore rispetto alle Pen ma va anche considerato che è di una generazione più giovane e sembra che a livello di rumore e dettaglio sia ottimo. Come sempre Olympus insegna la strada e gli altri la percorrono in modo migliore, perchè la E-p3 deve essere così grande ed ingombrante quando Panasonic è riuscita a mettere tutto in un corpo compatto compreso il flash a scomparsa?
Attendo di vedere le prime foto per valutarne anche la resa fotografica ma per ora, basandomi solo sulla parte esteriore e sulle poche specifiche, sento di poter dire che sarà una gran bella macchina.

venerdì 4 novembre 2011

E-p3 vs E-5

E bene sì, come per tutti anche per me è giunta una di quelle offerte che ti fa riflettere e pensare non solo al presente ma anche al futuro, fotograficamente parlando.
Di quale offerta parlo? Naturalmente di quella che oggi può proporre Olympus e cioè il passaggio dal 4\3 al micro 4\3, offerta fattami dal mio negoziante ( tentatore ) di fiducia.
Ma perchè una persona dovrebbe abbandonare un formato, compreso il proprio parco ottico?
Nel caso di noi poveri utenti Olympus il discorso è semplice, il 4\3 è morto.
Cosa significa? Semplicemente che Olympius ha dichiarato più volte di volersi dedicare unicamente al nuovo segmento del micro 4\3.
Ovviamente la mia E-5 continuerà a fare belle foto e le mie lenti continueranno a darmi grosse soddisfazioni fino a quando...bè, fino a quando non si guasteranno e allora inizieranno i dolori. Oggi a rivendere il sistema 4\3 ci si rimettono dei bei soldoni, se si tira su la metà di quanto si è investito ci si deve già dichiarare fortunati e con quei soldi si deve poi prendere un sistema nuovo trovandosi tra le mani o un corpo e delle lenti inferiori oppure con il bisogno di tirare fuori altro denaro per avere la stessa qualità da cui si proviene.
La E-p3 è una macchina bella, valida ma di categoria amatoriale, la E-5 è una professionale di razza. Gli obiettivi micro 4\3 a livello di zoom sono bui, di plastica e troviamo solo due fissi di pregio mentre gli obiettivi 4\3 hanno anche la classe pro e top-pro che sono luminosi, tropicalizzati e belli robusti.
Il passaggio sarebbe stato solo in ottica futura, per un domani che arriverà e che comporterà un esborso notevole di soldi che invece, se fatto oggi, sarebbe minore.
Cosa mi veniva offerto per la mia E-5+12-60swd+50-200swd+Fl50r? ( il resto sarebbe invendibile secondo il negoziante...)
Una E-p3 con i due zoom del kit, il 12mm ed il 45mm oltre al mirino elettronico Vf2.
Il tutto per un valore di 2.350 euro.
Ora, la E-5 l'ho pagata 1.600 euro, il 12-60 1.000, il 50-200 1.200 ed il flash 500 e sono tutte componenti di pregio, di alta qualità e robustezza mentre ciò che andrei a prendere sarebbe di categoria inferiore, senza calcolare il resto del corredo che non verrebbe ritirato.
Varrebbe la pena il passaggio? Ci ho riflettuto molto, ho fatto conti, pensato al futuro, messo sulla bilancia pro e contro, dai pesi agli ingombri passando per la durata delle batterie ed il mio verdetto è che non ne vale la pena, per ora.
La E-p3 è sicuramente il futuro assieme a tutto il micro 4\3 ma ad oggi rimane un sistema per amatori e per un uso non specifico, mi riferisco ad esempio ai fotografi naturalisti che hanno bisogno della tropicalizzazione e di autofocus continui rapidi e precisi che per ora non possono abbandonare il sistema reflex.
Cosa farò in futuro? Di sicuro acquisterò un nuovo 12-60...quello che ho ha 3 anni sulle spalle e almeno 160.000 scatti all'attivo in ogni condizione meteo, dalla pioggia al sole cocente passando per la sabbia ed inizia ad emettere qualche suono particolare, segno che lentamente mi sta abbandonando.
E poi?
Poi valuterò in funzione delle mie necessità che potranno mutare come rimanere identiche ad oggi.