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lunedì 12 dicembre 2011

Stiamo perdendo la bussola con il digitale

Negli ultimi anni i produttori di macchine fotografiche hanno smesso di concentrarsi sulle lenti per dedicarsi ai corpi, inseguendo il marketing che suggeriva loro ogni giorno un modo per attirare nuovi clienti. Clienti...non fotografi. I vocaboli non sono mai messi a caso, c'è una bella differenza tra un cliente X di un centro commerciale ed un fotografo ed è rappresentata dalla competenza nel settore. Oggi hanno vinto i clienti da mega store, quelli che leggono i numeri sulle scatole e si lasciano imbambolare dai venditori che fino al giorno prima trattavano lavatrici ed oggi vendono macchine fotografiche.
Le case produttrici, in preda al bisogno di incrementare ogni anno i profitti, si sono gettate all'inseguimento dei clienti offrendo nei loro corpi gadget sempre più inutili e fantasiosi che nulla hanno a che fare con la fotografia. Pensiamo ai filmati, cavoli, fino a pochi anni fa se volevi fare un filmato compravi una telecamera, oggi no, devi usare la macchina fotografica perchè è di moda. Oggi ci hanno riempito i corpi di programmi che creano effetti bellissimi e rendono scatti inguardabili delle opere d'arte ed i clienti si esaltano.
Ma le lenti? Lo studio sugli otturatori? La fotografia insomma? Quella è rimasta al palo, c'era da fare ricerca e sviluppo a basso costo e alta resa purtroppo.
Olympus in questo è stata pioniera e me ne rammarico, da estimatore del marchio mi sarei aspettato uno spirito puro e conservatore ed invece per cercare di non morire ha tirato fuori dai suoi laboratori mostri sempre più carichi di elettronica e di magie mentre la linea di ottiche Zuiko è rimasta al palo per anni.
Gli altri non sono stati da meno ovviamente, Canon e Nikon hanno sempre copiato tutto da Olympus e Sony ha cercato il sorpasso con le ultime nate della serie nex.
Le ottiche, quei gioielli di vetro e precisione che i fotografi venerano che fine hanno fatto? I miglioramenti sono stati minimi negli ultimi anni, Canon si è data da fare nel riproporre gli stessi schemi ottici con nomi diversi e Nikon poco ha fatto per offrire vetri competitivi al settore.
Poi arrivano i clienti, gli animali insomma e a quelli non serve la qualità, un mio amico si è preso, tutto orgoglioso, un Tamron 18-270 f 3,5-6,3...basterebbe questo ultimo dato per relegarlo al ruolo di fermacarte costoso. L'amico si gongola del super cannone, inconsapevole di quello che comprato ma drogato dalle stupidaggini propinate dal venditore e a niente sono valsi i miei consigli, aria al vento. Lui ha una Canon, con il fattore di moltiplicazione si ritrova un 29-432 buio e con grosse distorsioni al grandangolare e scarsa nitidezza in tele, a che serve una lente così?
Io non lo sò, quello che sò è che dare i consigli alle persone ormai è inutile, non vogliono ascoltare, vogliono agire di istinto in un settore dove la qualità paga e la mediocrità lascia sul campo foto schifose.

1 commento:

  1. Condivido perfettamente tutto quello che dici. Aggiungo che conosco signori che hanno speso fortune per corpi macchina full-frame (ovviamente Nikon o Canon!!!,)investendo poi pochi euro per l'acquisto degli obiettivi. Signori che, se gli chiedi la differenza fra f 3,5 o 2,8 o altro, non hanno al più pallida idea di cosa si stia parlando. Non parliamo poi delle loro interessantissime opere!!!

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