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mercoledì 14 dicembre 2011

Tamron 18-270mm F/3,5 -6,3 Di II VC



Tamron da un pò di anni ci ha abituati a questi obiettivi tutto fare dall'escursione focale enorme, dalla luminosità molto scarsa e dalla qualità finale delle immagini altalenante. 
Chi legge questo blog sa come la penso, una reflex per essere valorizzata deve veder montate delle lenti di qualità. 
Il mio giudizio su questo vetro è negativo per diverse ragioni, non è che sia una lente spregevole, anzi, gli ingegneri della Tamron sono riusciti a contenere i problemi senza cadere nelle catastrofi però i nei ci sono e vanno segnalati. 
In primo luogo la distorsione evidente al grandangolo, fatto questo che pregiudica la qualità delle foto di tipo architettonico non sempre rimediabile via software. 
La luminosità, qua proprio non ci siamo, una lente con una focale così lunga deve per forza di cose essere rapida e luminosa, arrivare a f6.3 a massima escursione vuole dire limitarne l'uso alle giornate di sole pieno o obbligare ad usare il cavalletto ma solo per foto statiche. 
Lo stabilizzatore sembra essere molto valido per fortuna e dovrebbe compensare almeno 3 stop ma non rende la lente più luminosa e quel diaframma pregiudica anche le possibilità creative per lo sfocato.
Un altro punto dolente è la nitidezza, buona nella parte centrale dell'escursione e bassa a massimo zoom...che sommato al problema della luminosità mi sembra un fattore abbastanza penalizzante per un obiettivo che punta anche all'uso dell'ultra zoom come marketing.
Lato positivo la costruzione che sembra essere solida.
Chi potrebbe essere il potenziale acquirente?
Sicuramente non un fotografo o un amante della fotografia, quelli mirano alla qualità, magari il fotografo occasionale, per definizione pigro, che vuole esibire una reflex ma non vuole i pesi e gli ingombri delle lenti. A quest'ultimo però mi verrebbe da chiedere perchè non si sia preso una bridge, molto più compatta ed economica e dalla qualità finale praticamente simile. Non capirò mai le mode...
Alle volte in fotografia si assiste alla nascita di un essere mutante...questo credo che sia uno di quei casi.




4 commenti:

  1. Io non capisco perchè si debba criticare sempre chi sceglie zoom tuttofare o chi li produce, io utilizzo delle PEN con un 14-140 che tutto è tranne una ciofeca, anzi per molte cose è migliore anche di tutti gli altri zoom micro, restituisce immagini di un realismo e dettaglio che neanche vari obiettivi per reflex nel digitale mi hanno mai dato, poi ci sono altre eccellenze come il nikon 28-300 e nel mercato si trovano appunto anche questi super zoom tamron sigma ecc che rispetto alle focali coperte e al prezzo di acquisto coprono le esigenze fotografiche di tantissime persone, perchè essere un buon fotografo non è strettamente legato ad avere lenti ultraluminose e costose e magari pure molte nella borsa, anzi da quello che si vede e si legge ovunque spesso sono proprio queste che vengono acquistate per esibire una reflex con corredo annesso ma spesso non sono seguiti da foto di qualità per contenuti e tecnica.
    Questi super zoom inoltre vengono scelti per fotografie di viaggio e generiche, dove la maggior parte sono di paesaggi o dettagli degli stessi, di racconto insomma e li non so proprio a cosa serva avere diaframmi fino a 1.8 o oltre, li si usano diaframmi da almeno f5.6 fino ad arrivare anche a f16, per chi poi pensa che con diaframmi di f4, 5.6, 8 non si riesce ad avere dei buoni e belli sfuocati ricercati dovrebbe imparare a sfruttare le lenti e le relative focali e magari farsi anche un bel corso di fotografia se senza un ottica iperluminosa non sa fare certe fotografie.

    molti zoom di eccellenza nel settore fotografico sono f4..... qualcosa vorrà pur dire, poi ci sono pezzi di vetro "bui" come un certo leica 14-150 che chi lo sa usare sa che cosa ha in mano e di sicuro non lo scambierebbe per un altro solo per la luminosità o lo sfuocato da paura.

    le proprie idee è giusto seguirle, ma scrivere che chi acquista obiettivi come questo sicuramente non è un fotografo o un amante della fotografia ma è per fotografi occasionali per definizione pigri solamente perchè non rispecchia i "propri" gusti direi che è poco rispettoso nei confronti di moltissimi fotografi e anche piuttosto offensivo.

    Non è molto coerente con il titolo del tuo blog, purtroppo.

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  2. Se segui il mio blog leggerai che uso con soddisfazione il 14-150, ma un 10x non è un 20x come resa e negarlo vuol dire non capire nulla non tanto di fotografia quanto di fisica. Se mi dici che può essere un tutto fare adatto a chi viaggia ti rispondo che devi fotografare sempre in pieno sole perchè a f6 appena si abbassa la luce puoi dire addio alla foto. Gli obiettivi luminosi non sono uno sfizio da esibire ma da usare, un f2.8 scatta dove un f3.5 se lo sogna. Un obiettivo che copre dai 18 ai 280mm è per forza di cose un obiettivo mediocre nel suo complesso il che non vuole dire che a qualcuno non possa andare bene ovviamente. Probabilmente abbiamo esigenze e palati molto diversi in termini di qualità dello scatto ma confrontare una Panda con una Maserati e sostenere che la Panda è migliore perchè ci fai un pò tutto è la tipica difesa di chi la Maserati non può permettersela.

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  3. Ti ho fatto notare che non è rispettoso e se vogliamo anche di cattivo gusto fatto da un fotografo criticare o deridere eventuali scelte altrui, conosco moltissimi fotografi, sia persone con una certa cultura ed esperienza fotografica che giovanissimi appena affacciati a questo hobby/arte/professione, continuo ad incontrarne ma fin'ora ne non ne ho trovato uno che si sia comprato una fotocamera per farla vedere in piazza, tutti l'hanno acquistata con lo scopo di riuscire a fare delle buone fotografie di qualsiasi genere siano.

    Conosco inoltre professionisti che non si fanno tanti problemi ad uscire con la bridge nelle occasioni dove serve, la fotografia si fa con molti mezzi e nessuno è meglio o peggio dell'altro in assoluto, ognuno deve vedere le proprie esigenze, deve anche provare, perchè un ottica pessima per alcuni per lui potrebbe essere quello che cerca e viceversa.

    Della fotografia digitale si dovrebbe un po smetterla di parlarne come si poteva fare con l'analogico, oggi una lente buona su una macchina potrebbe non esserlo su un'altra dello stesso produttore, cosa che una volta non succedeva, a parità di pellicola e di ottica quelli erano i risultati, oggi non più, ma ottiche 10 o 15 x con prestazioni come quelle odierne una volta le si potevano solamente sognare, che una fissa o una luminosa risolva più situazioni di uno zoom tuttofare in termini di luminosità penso che ormai lo sappia anche un novellino, internet ha il pregio di portare molto sotto questo aspetto, l'informazione c'è.

    Il digitale sta portando comunque delle soluzioni a molte cose rispetto alla luminosità, tutti han cercato iso impossibili fino a qualche anno fa, oggi, i 1600 o 3200 e oltre non sono più una barriera, ma personalmente sempre più sono legato al mio treppiede che mi permette di fare praticamente tutto a qualsiasi tempo di scatto con qualsiasi diaframma e qualsiasi focale perchè se un 2.8 potrebbe anche risolvere qualcosa in termini di luce in situazioni critiche a 300, 400 equivalenti e oltre a poco serve con la poca profondità di campo che si ha per merito di una focale così spinta anche su sensori molto ridotti, e per chi fa fotografia di paesaggio, di viaggio, di racconto e anche altro ( e ti assicuro sono in molti ) servono a gran poco, iso o luminosità finchè si vuole ma la cosa che veramente non se ne può ancora fare a meno è un treppiede, piccolo, grande, lungo, corto o come uno lo desidera ma senza di quello son solo numeri.

    Un obiettivo come questo di qualsiasi marca io lo consiglio sempre soprattutto a chi si avvicina alla fotografia, perchè gli permette di scoprire, studiare, provare molte focali senza spendere soldi ( tanti ) per scoprire magari poi che con questa o quella focale non ci si trova, può scoprire e sperimentare la prospettiva data dalle focali, dalle distanze e dai vari angoli di ripresa, può imparare ( cosa che oggi sembra interessare a pochi, non se ne legge da nessuna parte ).

    maserati o panda niente hanno a che fare con questi discorsi, e anche il palato, la fotografia per fortuna non è status simbol, non lo è mai stata, esistono i collezionisti, i fotoamatori, i fotografi professionisti ma tutti con una cosa in comune, trarre piacere da questo hobby o professione, potranno ritrovarsi in vari luoghi a fare discorsi su macchine vetri e quant'altro ma per carità non paragoniamoli all'automobilista della domenica.... la fotografia in tutti i suoi aspetti non lo merita, farlo sarebbe solo togliere qualcosa che a lungo andare rovinerebbe molto, ci sono già i produttori a gettare fumo, non diamoli una mano, cerchiamo di essere più obiettivi e laciamo i confronti da bar sport ai tifosi dello stadio.

    Nessuno nega niente, non è una gara a chi la sa meglio o chi ce l'ha più luminoso, o almeno io la vedo così, vorrei tanto che lo fosse per molti, sarebbe molto costruttivo.

    Giuseppe

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  4. Forse non ci siamo capiti, che ognuno scelga in base alle proprie esigenze-possibilità è un conto, altra cosa è parlare di qualità in termini assoluti e su questo mi spiace ma non c'è opinione che tenga.Un Lumix 12-35 f2,8 dà 100 a zero al Tamron 18-270 su tutti i fronti, dalla correzione della distorsione alla nitidezza senza contare la luminosità.
    Puoi sostenere che ognuno ha le sue esigenze e sono d'accordo ma dire che una lente come questa è valida no, mi spiace, può piacere a chi arriva dal mondo delle bridge ma per chi capisce di fotografia è una di quelle lenti che svilisce in maniera massiccia il corpo su cui la si attacca.Se poi conosci professionisti che usano questo tipo di lenti o ancor peggio le bridge per lavoro allora di professionisti hanno ben poco e si approfittano dell'ignoranza altrui per campare. Poi ripeto, se a te basta come lente ottimo, buon per te ma prima di difenderla ti consiglio di provare qualche vetro di qualità, poi ti assicuro che avrai una visione molto diversa del concetto di qualità che non vuol dire essere fighi. Ti assicuro che passa più inosservato il mio 12mm f2 da 800 euro che non un cannone Tamron da 400 in una piazza e se vogliamo dirla tutta sono proprio i fissati delle misure da esibire che si comprano queste lenti per sentirsi un pò professionisti.

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