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sabato 30 giugno 2012

Foto con E-M5 + Zuiko 50mm f2 e Zuiko 12mm f2

Vi posto un pò di foto eseguite ultimamente, quelle in cui sono ritratte persone sono eseguite con lo Zuiko 50mm f2 macro 4\3 con adattatore usando la messa a fuoco manuale, le poche altre con lo Zuiko 12mm. 


































Olympus E-M5 + EP-11 + battery grip + GS-4

In rete si fatica a trovare immagini della nuova micro4\3 con gli accessori montati così vi posto delle foto con il battery grip assieme all'oculare di serie, a quello maggiorato ed alla cinghia laterale. Le dimensioni tra la macchina pura e così accessoriata variano moltissimo e si passa da una quasi tascabile ad una simil reflex pur mantenendo pesi irrisori rispetto a quest'ultima. L'EP-11 è fondamentale per migliorare la lettura del mirino se si ha il sole di lato perchè con l'oculare di serie alle volte si creano dei fastidiosi riflessi.
Di sicuro la compattezza della E-M5 viene meno così accessoriata ma vi assicuro che usando lenti 4\3 adattate o anche il 14-150 l'ergonomia migliora se si hanno mani grandi come il sottoscritto.













La qualità delle foto è penosa...lo so...ma ho usato un cellulare e sono pure croppate e ridimensionate...

venerdì 22 giugno 2012

Ricerca esasperata della perfezione strumentale

Oggi viviamo un momento storico per quanto riguarda la fotografia veramente eccitante, i produttori spinti dal bisogno di sopravvivere devono crearsi nicchie di mercato e questo li obbliga a sondare nuovi terreni.

Una cosa però la stiamo perdendo, la cultura dello scatto.

Oggi molti si soffermano sulla qualità della foto valutando la nitidezza, la tenuta agli alti iso, i colori, i contrasti…ma della foto poi non si ricorda nessuno, neanche del soggetto principale.

Come mai?

Bè, un po’ perché come accadeva una volta di foto ce ne sono tante ma di belle foto veramente poche. Siamo sommersi da milioni di scatti nel web, milioni di fotografi oggi riversano nella rete di tutto, dallo scatto che ritrae la prima colazione a quello che li ritrae mentre si fanno il bagno e in tutto questo di fotografia c’è ben poco.

Lo scatto compulsivo ha portato molti ad acquistare schede di memoria da 32 giga…pura follia! E riescono anche a riempirle!

Ma diamine, a cosa servono tante foto? Solo a estrapolarne quelle che statisticamente riescono bene a mio avviso, non vedo altra utilità. Io in 15 anni di fotografia digitale ho tirato sù 150 giga di materiale fotografico che va dalle feste in famiglia alle vacanze ai concorsi al puro svago fotografico, sono una marea, lo so, ma ci sono persone che scattano 100 giga di foto all’anno…fotografi seriali oserei definirli.

Partendo da ciò è chiaro che alla fine il senso stesso della fotografia vista e vissuta come una forma d’arte viene meno e ci si perde a parlare di definizione degli obiettivi, di quante linee risolvono, di Mpixel ecc…

Uno scatto andrebbe meditato, se dobbiamo fotografare un fiore, per essere banali, lo scatto dovrà essere unico e ponderato, non una sequenza di scatti cambiando tutti parametri di volta in volta per poi scegliere quello migliore.

La ricerca dello strumento perfetto è una chimera, neanche la reflex full-frame migliore in circolazione con su la lente più performante sfornerà una sola bella foto se a scattare sarà un incompetente.

Al contrario un fotografo che sa usare il proprio mezzo porterà a casa scatti degni di nota anche con una compatta.

Inutile quindi spendere in attrezzatura?

Assolutamente no, bisogna solo avere giudizio e buon senso a mio avviso.

Ansel Adams disse una volta: “non c’è niente di peggio della stampa nitida di un concetto sfocato”. Sante parole, dovrebbero far riflettere sul significato stesso della fotografia che dovrebbe essere un concetto, un’idea che prende forma e trasmette qualcosa a chi la guarda. Avere nitido qualcosa che non vuole dire nulla è inutile!

Sarà anche per questo che con l’avvento delle mirrorless il mercato delle vecchie ottiche manuali usate nell’analogico ha ripreso vigore. Oggi chi vuole FOTOGRAFARE si lancia nei mercatini dell’usato alla ricerca di lenti che avevano ed hanno tutt’oggi un loro carattere. Le lenti Leica erano e sono mitiche per la resa globale, le Yashica erano straordinarie nella resa cromatica e le Zuiko nella compattezza e queste lenti oggi rivivono una seconda giovinezza nelle mani di sapienti fotografi che sanno sfruttarle per rappresentare i loro concetti.

 

 

Obiettivi ideali per la Olympus E-M5 OM-D

Le lenti ideali sono soggettive ovviamente ma essendo ormai il parco ottiche per il micro4\3 molto vasto è possibile valutare quale sia la borsa fotografica ideale a seconda dei bisogni.

 

FOTOGRAFO AMATORIALE

Un fotografo amatoriale non è un professionista ma una persona che ama fotografare, che non vuole svenarsi troppo ma che comunque desidera ottenere dei risultati almeno discreti dalle proprie lenti. Per questo tipo di utente io consiglio l’accoppiata di zoom composta dai Zuiko 9-18mm e 14-150mm. Con queste due lenti il fotografo copre un range di focali molto vasto andando dal grandangolare spinto al medio tele con una qualità buona, una luminosità discreta e con pesi ed ingombri veramente ridotti all’osso. Oltre a queste due lenti io consiglierei anche il 45mm 1.8 perché il suo prezzo, in relazione alla qualità, è veramente basso ed almeno una lente luminosa nel corredo per i ritratti ci vuole.

In alternativa allo Zuiko 14-150 si potrebbe optare per il Panasonic 45-200 che allunga il lato tele lasciando però scoperte le focali tra i 18 ed i 45 mm. Per gli amanti del fish eye poi c’è il valido Samyang 7.5mm con attacco micro4\3, una lente interessante anche se sottovalutata.

 

FOTOGRAFO SEMI PROFESSIONISTA

Il semi professionista è un utente che non accetta compromessi sulla qualità della lente ma che non vive del lavoro fotografico e questa è l’unica distinzione con un professionista vero sul piano del risultato finale e per questo li considero assieme.

Un fotografo di questo tipo avrà sicuramente nel borsa il 12mm f2, il 45mm f1.8 ed il futuro 75mm f1.8, lenti di pregio per fare foto ad alto livello dal grandangolo al medio tele.

Nel settore degli zoom invece la scelta non potrà che ricadere sulle uniche due lenti f2.8 costante che stanno per arrivare sul mercato, i Panasonic 14-35 e 35-100, due lenti di pregio e tropicalizzate dal costo non propriamente contenuto ma allineato alla loro fascia di qualità rispetto alla concorrenza.

Un semi professionista come un pro non si crea particolari problemi a portare sulle spalle una borsa pesante carica di attrezzatura e non si fa problemi a cambiare spesso le lenti e quindi punterà alla qualità più che alla trasportabilità.

 

Sul versante dei corpi la e-M5 ha segnato un solco tra le Pen destinate agli amatori e la serie OM-D destinata a chi vive la fotografia in modo più serio.

Fino a pochi mesi fa la più evoluta micro4\3 Olympus era la E-p3, una macchina che comunque aveva grosse lacune e che non strizzava l’occhio agli utenti esigenti ma a chi proveniva dalle compatte così come tutta la serie Pen.

Oggi il micro4\3 è maturato, le lenti che vengono proposte possono soddisfare i palati più fini e comunque potendo adattare tutte le ottiche presenti sul mercato tramite anelli adattatori l’utente finale ha possibilità pressoché infinite.

 

 

 

 

martedì 19 giugno 2012

Samsung Galaxy Note e foto

Ormai sono un paio di mesi che possiedo ed uso lo smartphone della Samsung Galaxy Note e in tutto questo periodo ho lasciato inutilizzati sia i tablet (Ipad2 e Asus transformer) che il portatile.

Certamente il fatto che le modifiche che apporto alle mie foto siano basilari è un vantaggio, per me è importante poter ritagliare, poter agire su saturazione, contrasto e nitidezza e magari applicare qualche filtro.

Per tutto questo non ho avuto bisogno di altro che del Note e una manciata di programmi che ora vi elenco:

-Camera Zoom FX : una applicazione che va a sostituire il programma di cattura immagini presente di serie implementando numerose funzioni in più e filtri.

-Cartoon Camera Pro : un divertente programma per creare dei cartoni partendo dalle fotografie presenti nella scheda o direttamente acquisendole con la fotocamera dello smartphone.

-Faux HDR : già dal nome si intuisce la sua funzione, è specializzato nella creazione di foto hdr partendo da un singolo scatto, se non lo si usa in modo esasperato è un programma che può rendere piacevoli certi scatti.

-Flickr : il programma che gestisce i nostri scatti permettendoci di postarli nella nostra galleria Flickr, sono presenti dei filtri basilari e la possibilità di creare o scegliere i set dove salvare le foto, utile per l’archiviazione online al volo.

-Instagram : come flickr ma solo come social network, più un passatempo che altro.

-PicsPlay Pro : il più completo tra i programmi che ho testato, tante funzioni per la gestione della foto, tanti filtri e tante personalizzazioni, consigliatissimo.

 

Questi sostanzialmente sono i programmi per Android che uso sul mio Note, sono a pagamento ma non ci si svena sicuramente e permettono di giocare con le proprie foto in modo completo oltre a diversi programmino free molto leggeri e spensierati.

Io solitamente scarico le foto dalla fotocamera tramite cavetto usb + adattatore e sul Note ho una scheda da 32 giga classe 10 che uso come HD portatile in pratica.

Di sicuro esistono programmi simili anche per l’Iphone e da quel che vedo in rete eseguono egregiamente il loro compito quindi il discorso si può applicare anche per lo smartphone della Apple, solo del mondo Windows Mobile non so nulla.

Qualcuno potrebbe pensare che sia assurdo usare uno schermo da 5” per lavorare le foto ma vi assicuro che non ci sono problemi, in primo luogo perché si usa lo zoom per i passaggi fini e poi perché il Note ha a disposizione un’arma in più data dalla presenza del suo pennino che permette un controllo certosino delle parti selezionate.

La fotografia è velocità e movimento ormai, io mi sono accorto che al pc travasavo le foto, le accumulavo e poi perdevo ore e ore a sistemarle, catalogarle e caricarle. Con lo smartphone e una manciata di programmi riesco a gestire tutto molto velocemente, a condividere i file via mail o web in tempo reale.

Unica necessità è avere una tariffa dati forfettaria, io prima avevo la Vodafone ( 15 euro mensili su ricaricabile ) che mi dava 500 Mega al mese ed erano pochi, poi sono passato alla 3 ( 5 euro mensili su ricaricabile ) che mi dava 3 Giga e risultavano sufficienti ed ora sto sperimentando la Wind ( 9 euro al mese su ricaricabile ) che offre 1 Giga ad alta velocità e poi traffico illimitato a velocità ridotta. Io preferisco usare schede ricaricabili e non abbonamenti per avere la libertà di cambiare senza dover dare disdette e sborsando meno soldi possibili.

 

 

domenica 17 giugno 2012

Problemi Panasonic 20mm e Olympus e-m5

Olympus ha confermato il fatto che utilizzando la lente Panasonic in oggetto associata alla e-m5 quando ci si trova a lavorare ad alte sensibilità si ha la formazione di bande nere nella foto. Il fatto è limitato unicamente a questa lente e ricordo che molti utilizzatori di questa accoppiata hanno anche lamentato una messa a fuoco ballerina. Ora le cose sono due, o è un problema firmware della lente o del corpo macchine ed i due non dialogano a dovere, Olympus ha detto che porrà a breve rimedio con un aggiornamento, vedremo se anche Panasonic intende muoversi aggiornando l'ottica.

Schneider Kreuznach Super Angulon 2,0/14mm per micro 4\3

Nuove lenti in arrivo per il sistema mirrorless di Olympus e Panasonic, lo  Schneider Kreuznach Super Angulon 2,0/14mm, una lente del produttore tedesco che se rispecchiasse la sua proverbiale qualità sarebbe veramente interessante. Per ora si sa poco, solo che  costerà meno di 1500 euro, un prezzo che a molti potrebbe sembrare alto ma che per un'ottica fissa di alto rango è la norma.
Va ricordato che oltre a questa lente sono già disponibili sul mercato i due nuovi fissi economici di Sigma, il 19mm ed il 30mm di cui però non ho ancora potuto saggiare la qualità

martedì 12 giugno 2012

Non solo Panasonic ma anche Fuji sarebbe interessata a Olympus

Ecco un’intervista all’AD di Fuji:

 

Fujifilm Confirms It Considered Buying Leica, Then Olympus

Shigetaka Komori (right), President and Chief Executive Officer of Fujifilm, in a frank and revealing interview in the German Frankfurter Allgemeine Zeitung(a.k.a. the FAZ), confirmed that Fuji considered buying Leica when it was for sale; however, that would have resulted in putting the guts of Fuji cameras into Leica shells, so he thinks it was an honest decision not to go in that direction.He also confirmed that Fujifilm made an offer to purchase or partner with Olympus in the wake of the latter company's recent difficulties, but it appears that Olympus prefers to remain independent. He spoke about how the high yen is making it difficult for export-oriented Japanese companies such as Sony, Matsushita and Olympus (and by extension, his own company). He said Fujifilm would have found it easier to buy Olympus if it had not been a publicly traded company with two large Tokyo banks behind it (Tokyo Mitsubishi and Mitsui Sumitomo). Had Olympus been delisted from the stock exchange, things might also have gone differently.Fujifilm has had a run of great success in the camera market of late, with the X100, X10, and X-Pro1 all greatly exceeding expectations. Fujifilm is also expanding into cosmetics and pharmaceuticals.

 

sabato 9 giugno 2012

Nikon Coolpix S30

Ultimamente in televisione la Nikon sta reclamizzando molto questa compattina che dovrebbe essere resistente, facile da usare e subacquea fino a 3 metri.
Io l'ho acquistata per fare le foto in piscina a mio figlio senza pensieri e pensando che fosse almeno decente...lasciate perdere!
Se vi interessano i filmati ok, li fa bene, con auto focus continuo e discreta qualità, se vi interessano le foto statene alla larga, qualità pessima, da cellulare di fascia bassa. Il flash funziona solo in automatico o spento e si aziona solo quando è veramente buio facendo si che le foto risultino mosse e con tanto rumore. 
La resistenza è anche un fattore importante ed io non la strapazzerei troppo, è tutta di plastica e si vede che se cade a terra può rompersi.
Il mio consiglio? Scaffale, mettete vicino altri 60 euro e prendetevi una Olympus Tough, quelle si che sono macchine resistenti e la cui qualità fotografica è almeno dignitosa.
Sono rimasto profondamente deluso da Nikon, una compatta così può soddisfare un bambino e niente più e a 100 euro non possono dire di regalarla!

giovedì 7 giugno 2012

Risposta alle critiche che mi vengono mosse

Quando si tiene un blog è inevitabile che arrivino anche le critiche e a me arrivano spesso via mail da persone che leggono ciò che scrivo e non apprezzano o condividono le mie idee.

A queste persone in primo luogo ricordo che esistono i commenti ai miei post per avviare una discussione, non ho mai eliminato nessun messaggio tranne quelli che erano puramente offensivi e non attinenti al post quindi se volete si discute di volta in volta su ciò che scrivo.

Tanto per rispondere ai più metto le critiche e le mie risposte:

-SEI UN FANBOY OLYMPUS: no, sono un utente Olympus e per questo parlo di questo marchio, ho avuto anche Canon e Nikon, frequento persone che usano questo marchio e che mi fanno provare le loro attrezzature e quindi quando parlo o paragono lo faccio con cognizione di causa.

-NON MENZIONI MAI I GRANDI DELLA FOTOGRAFIA: per me non esistono i “maestri” di fotografia, esistono persone che sono riuscite ad avere successo ma questo non le rende migliori degli altri, se una foto è bella lo rimane anche se a scattarla è stato Gino lo spazzino e se fa schifo continuerà a farlo anche se a scattare è stato il più famoso fotografo del mondo. Questo punto per me è importante, quando sfoglio le foto che le persone pubblicano su Flickr o si Instagram non posso non vedere che ci sono migliaia di artisti che valgono tanto quanto i professionisti ben pagati ma che scattano per puro diletto e per questo non cito i grandi, perché ormai non lo sono più, il digitale e la sua espansione hanno democratizzato ciò che prima apparteneva ad una casta.

-ODI CANON E NIKON: balle, ho sempre avuto Nikon con la pellicola assieme ad Olympus e ne ho adorato i pregi, Canon l’ho avuta ma non ho mai riscontrato in lei qualcosa di meglio rispetto alle altre marche se non per quanto riguarda la messa a fuoco continua che però io non uso. Non si può odiare un marchio, si può preferire ma ciò non esclude gli altri a priori ma solo in relazione ai propri bisogni.

-NON SEI UN FOTOGRAFO PROFESSIONISTA: è vero, fotografo per amore e passione ed i miei scatti in occasioni di eventi, manifestazioni o altro li regalo e non mi faccio pagare perché per me la soddisfazione deriva nel donare qualcosa che so fare a chi la può apprezzare, faccio concorrenza sleale ai professionisti? Se mi facessi pagare sì, così direi piuttosto che salvo qualche persona dagli avvoltoi che si spacciano per professionisti ma che alla fine sono solamente degli amatori come me con la puzza sotto il naso. Personalmente ho visto nella mia città persone che dopo un anno di foto fatte con le compatte si sono presi la reflex e un paio di obiettivi e non solo si sono auto nominati professionisti ma hanno messo su anche associazioni e tengono corsi di fotografia cui ho assistito e cui dopo la prima lezione non ho più partecipato per le inesattezze che sentivo. Essere un professionista non vuole dire farsi pagare per il proprio lavoro, vuole dire sapere ciò che si fa e farlo bene e non serve una partita iva per questo.

-DEVI ESSERE UN FIGLIO DI PAPA’ CON QUELLO CHE SPENDI IN ATTREZZATURA: e no, cari miei no, sono figlio di un operaio e sono un semplice impiegato che vive in affitto con al propria compagna ed un bimbo di 5 mesi. Fin da quando ero adolescente tutto ciò che ho acquistato di fotografico me lo sono comprato con i soldi miei con i lavoretti prima e con i risparmi poi. Non fumo, non bevo, ho un’auto di seconda mano e spendo 100 euro al mese di benzina perché per spostarmi uso le due cose chiamate gambe che il Signore mi ha donato. Conosco persone che spendono migliaia di euro all’anno per i viaggi, altri che prendono aperitivi ogni sera ecc…io spendo per materiale fotografico e tecnologia, le mie passioni e lo farò fino a quando potrò, poi basta non essendo necessità vitali. Molti sperperano i soldi in piccole cose costose quotidianamente e non si fermano a fare due conti su quanto risparmierebbero facendo diversamente, io faccio piccole rinunce per accumulare i soldi per acquistare ciò che mi piace e se ce la faccio io può farcela chiunque, questione di scelte e priorità.

-PENSI DI SAPERE TUTTO: no, non so nulla, metto su questo blog le mie esperienze dirette e personali, non giudizi assoluti o test scientifici. Chi legge può fidarsi di ciò che scrivo o no, ci sono milioni di blog da cui attingere le notizie e farsi un’idea personale però una cosa la posso dire, io ho assaggiato e provato un po’ di tutto e continuo a farlo, ci sono molti che scrivono e decantano il proprio corredo senza aver mai usato altro e magari si prendono la libertà di criticare chi possiede corredi diversi.

 

 

Potrei continuare ancora ma sinceramente anche dare corda a chi critica senza esporsi pubblicamente ha poco senso, questo mio sito nasce da una mia passione, leggerlo non è obbligatorio, se non vi piace andate verso lidi in cui cullarvi beati con coloro che la pensano come voi. Io qua scrivo e continuerò a scrivere ciò che testo con mano in prima persona e come persona mi farò dei giudizi che renderò pubblici, condivisibili o meno che siano.

 

Mirino elettronico e riscopri la magia della messa a fuoco manuale

Non sono mai stato un sostenitore dei mirini elettronici, ho sempre avuto macchine fotografiche con mirini ottici di ottima qualità sia nell’analogico che nel digitale ma devo essere onesto ed ammettere che i mirini elettronici hanno dei vantaggi.

Quello della e-m5 ha diverse funzionalità che me lo fanno apprezzare ed ultimamente adorare, per esempio il controllo istantaneo delle alte e basse luci è una manna quando si fanno i ritratti, poter vedere e modificare al volo luci ed ombre vedendo come cambiano attraverso il mirino semplifica di molto la vita e migliora il risultato.

C’è poi la messa a fuoco manuale, con il mirino ottico, per quanto di grandi dimensioni, mettere a fuoco manualmente ed in modo preciso un particolare del fotogramma era difficile e spesso impossibile, con il mirino elettronico e la possibilità di ingrandire 14x un particolare e mettere a fuoco in modo preciso proprio quello è una cosa meravigliosa. Ho riscoperto il 50mm f2 macro 4\3 con questo sistema, con la messa a fuoco automatica infatti non solo la velocità lasciava a desiderare ma anche la messa a fuoco precisa a f2 era questione di fortuna mentre focheggiando a mano il risultato è sempre quello che voglio io.

Una cosa che aiuta poi è il fatto d’avere la stabilizzazione nel mirino con la e-m5, sembra una banalità ma quando si vuole mettere a fuoco la pupilla dell’occhio del soggetto con un 100mm equivalente a f2 il fatto di non soffrire delle oscillazioni della mano mentre si focheggia è fondamentale.

Ogni giorno che passa e ad ogni foto che scatto sono sempre più innamorato di questo piccolo gioiello di Olympus e delle enormi potenzialità che possiede.

mercoledì 6 giugno 2012

Menù segreto Olympus OM-D E-M5

Di seguito vi riporto una breve guida, in inglese, per accedere ed interpretare il menù segreto della Olympus E-M5:

 

 


With the power off, hold down the Menu button as you move the Power Switch to On.

-Continue holding the Menu button until the display appears.

-Press the MENU button.

-Navigate to the SETUP menu, and pick the monitor brightness adjustment (third item).

-Press the Right button, then press OK.

-You'll see a screen showing Olympus and the camera model number.

-Press the following sequence of buttons: Up, Down, Left, Right, followed by pressing the shutter release, followed once more by pressing Up.

-There are four pages in the diagnostics, which are reached by Up (page 1), Right (page 2), Down (page 3), Left (page D). Yeah, it didn't make a lot of sense to me either until I realized that someone was too lazy to code a navigation method: they just assigned the four pages to four buttons. 

 

The first page lists critical information about CPU, memory, and firmware status:

-U = Main user CPU area

-B = boot area

-L = four digit firmware number

-F = four digit flash firmware number

 

On the second page you'll find a number of pieces of information:

-R = shutter release count

-S = flash use count

-C = cleaning mode count

-U = ultrasonic cleanings count (typical number of power cycles)

-V = Live View count (not used on E-M5)

-B = shots using in-body stabilization

 

On the third page you'll find:

-CS = camera's serial number

-MCS = CPU code and serial number (model #, year, number; on my camera model 4138, 204 for March 2012)

 

Page 4 lists error codes that the camera has encountered.

 

Turn the camera off to leave the diagnostics. 

 

martedì 5 giugno 2012

Protezione schermo Olympus E-M5 OM-D

In molti mi hanno scritto via mail per chiedermi che tipo di protezione utilizzo per lo schermo touch della nuova Olympus.

In passato per le macchine fotografiche utilizzavo le normali pellicole proteggi display che si usano anche sui cellulari ma il risultato era pessimo, difficile evitare le piccole bollicine d’aria e durata scarsa.

Da un paio di anni mi affido alle protezioni per display prodotte dalla Acmaxx che trovo perfette e dal costo giusto. Solitamente queste protezioni sono in materiale rigido e vanno poste sopra il display per proteggerlo ma nel caso della E-M5 per preservare la funzionalità touch la protezione risulta simile ad una normale pellicola con in più una cornice argentata. Non ho trovato problemi nell’apporre la pellicola e usando una carta di credito per farla aderire ho evitato anche la formazione delle bolle d’aria. Il risultato è quello che vedete nelle foto e la qualità mi sembra ottima come sempre. Io l’ho presa su ebay dall’America ma dovrebbe trovarsi anche sugli store italiani o comunque europei ora.

domenica 3 giugno 2012

Zuiko 14-150mm + Olympus E-M5

Una lente a mio giudizio sottovalutata nel mondo micro 4\3 è lo Zuiko 14-150, una lente versatile e che ritengo superiore in tutto al 12-50 presentato con la nuova omd. Questa lente non ha il barilotto in metallo, non è tropicalizzata ma risulta molto nitida su tutta la lunghezza focale e si attesta come luminosità a valori normali come 4-5,6, numeri migliori del 12-50.
Ecco alcuni scatti eseguiti con questa lente, tutti a mano libera e, grazie allo strepitoso stabilizzatore della em5, tutti fermi nonostante siano scattati a 300mm equivalenti e con soggetti qualche volta molto piccoli.