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lunedì 23 luglio 2012

Canon EOS M...poco più che una compatta

Alla fine, per ultima, è arrivata anche Canon nel segmento delle mirror less e sembra che non si sia impegnata molto a fare i compiti a casa.
Mi spiego meglio, Canon ha presentato la sua nuova macchina, la sua prima senza specchio ad ottiche intercambiabili ma sembra non aver tratto alcun vantaggio dagli anni e dagli errori trascorsi da quando questo segmento fu inaugurato da Olympus e Panasonic. 
Canon ha scelto il sensore aps-c, non è la prima, già Sony ha nelle sue mirror less lo stesso sensore che si trova nelle sue reflex e in quelle Nikon e Pentax e quindi anche se alcuni siti mettono in risalto questa scelta in realtà non è nulla di nuovo. 
Da Sony non ha imparato nulla però, non ha capito che un sensore grande su corpo piccolo sbilancia molto l'ergonomia quando ci si monta uno zoom. Proprio sulle lenti poi Canon non ha delineato una linea perchè sostiene che si possono usare quelle già in commercio tramite adattatore...come Sony...sempre stessi errori...
Non ha il mirino, altro errore che poteva evitare anche in virtù del fatto che il monitor è fisso quindi con luce forte le foto saranno difficoltose e le inquadrature particolari saranno precluse.
L'unica novità sta nel fatto che nel sensore sono inclusi dei punti di messa a fuoco a differenza di fase che dovrebbero rendere gli obiettivi già in vendita discretamente veloci anche se essendo solo 3 i punti il soggetto dovrà essere bello statico per non uscire dalla messa a fuoco.
Canon a mio avviso ha voluto sondare il mercato con questo prototipo messo in vendita, tanto per vedere quanti sarebbero disposti a comprare questo tipo di macchina fotografica.
Personalmente è da scaffale, troppo piccola, senza un adeguato grip, senza un mirino, monitor fisso, montata su lenti adattate diventa ridicola come ergonomia e mancanza di rotelle e pulsanti configurabili.
Insomma, Canon è riuscita a creare una macchina fotografica che racchiude in se tutti gli errori commessi in passato dai vari produttori di mirror less, complimenti!







A sì, ultima chicca, il prezzo dovrebbe assestarsi sugli 800 euro solo corpo, direi che Canon deve puntare tutto sui suoi appassionati seguaci, spesso ciechi a dire il vero, se vuole vendere qualcuno di questi corpi. Spero che in futuro presenti qualcosa degno del marchio e soprattutto che Canon abbia l'umiltà di osservare gli avversari per la sua prossima creatura, quantomeno che si ispiri alla nex-7.

giovedì 19 luglio 2012

Martina Colombari fotografa...la morte dell'arte

Canon ha consegnato tempo fa alla modella Martina Colombari una macchina fotografica chiedendole di farsi degli auto scatti, i risultati li potete vedere qua: http://www.corriere.it/gallery/spettacoli/11-2010/colombari/1/martina-vista-martina_03e071b0-f659-11df-bf30-00144f02aabc.shtml#1
Mettiamo da parte i pregiudizi, è una bellissima modella,brava nel suo, magari salta fuori un talento fotografico anche se lei ha ammesso di non aver mai scattato foto.
Avete visto gli scatti? 
Ok, lei ci ha provato ed il risultato sono delle foto tecnicamente sbagliate, artisticamente prive di senso e per giunta ha scelto le pose che milioni di ragazzine adolescenti usano fotografandosi con il cellulare.
Lei non ha colpe, sia chiaro, anche se rivedendo le foto l'amor proprio l'avrebbe dovuta far desistere dal continuare il progetto. 
Il dramma sta nei critici, persone che vendute al miglior offerente hanno avuto il coraggio di dire che sono foto artistiche e addirittura che la loro bellezza intrinseca è racchiusa proprio nel fatto che sono state fatte da una che non sa nulla di fotografia ( e si vede ).
Io posso concordare sul fatto che una persona con del talento può infischiarsene delle regole, delle tecniche e può improvvisare creando capolavori ma non è questo il caso.
Altro dramma è che le foto saranno esposte a Milano allo Spazio Forma...è nata una stella, basta avere un bel fisico e un nome e vendi anche schifezze come quelle ma ha ragione lei, a che servono anni di gavetta, di esperimenti e di passione?
In tutto questo a uscirne male è anche la promotrice, la Canon, cavolo, se quelli sono i risultati della sua punta di diamante in fatto di compatte apriti cielo! Foto di quella qualità le facevo con il cellulare di 5 anni fa.

martedì 17 luglio 2012

Lumix 12-35mm f2.8 e 35-100mm f 2.8: il corredo perfetto?

seguo molto attentamente queste due lenti che a mio avviso possono rappresentare ciò che un utente micro4\3 aspetta dall’esordio del sistema.

Con due lenti si andrebbero a coprire le focali di maggiore utilizzo con una luminosità costante buona, si avrebbero lenti tropicalizzate e dai primi riscontri sul campo il 12-35 ne sta uscendo benissimo.

Le due lenti hanno un costo elevato, circa 1000 euro il 12-35 e non si sa quanto il 35-100 che uscirà in autunno, vale la pena spendere tanto?

Come dico sempre dipende da cosa si fa con la fotografia, un professionista o un fotografo naturalista che si può trovare a fotografare all’aperto con la pioggia non avrà scelte, al corpo tropicalizzato della e-m5 dovrà per forza abbinare queste due lenti ma per i foto amatori?

Direi che non sono lenti essenziali, utili se si vuole fare un unico grosso investimento da far durare nel tempo, direi un’intera vita fotografica amatoriale almeno, un po’ come si faceva con l’analogico.

Il problema è che oggi le novità si susseguono a ritmo impressionante e si vocifera che a breve Olympus presenterà un 12-60mm, la versione rimpicciolita del mitico 12-60mm 4\3, il miglior tutto fare in circolazione che molti speravano di vedere come lente in kit della e-m5 e non il 12-50mm buio e non altrettanto versatile.

C’è anche il discorso dei fissi luminosi che ha preso piede ultimamente con la presentazione di lenti come il 75mm 1.8 o il futuro 25mm 2.8 macro. Tutto questo porta a una diversificazione nel panorama delle lenti che rischia non solo di creare confusione ma anche di spingere ad errati acquisti gli utenti.

A me piaceva il 4\3 perché aveva un catalogo completo che copriva tutte le focali a qualsiasi fascia di prezzo mentre oggi vedo un catalogo sicuramente più ricco ma a macchia di leopardo e non sempre l’abbondanza è un bene, sia per noi che per i produttori.

Io nel 4\3 vivevo sereno con il 12-60, il 50-200, il 50 macro e il 7-14 oltre ai vari flash ed accessori e se Olympus riuscisse a riprodurre questa stessa copertura di focali con la stessa luminosità dei fratelli maggiori ne sarei felicissimo.

 

 

 

Specchio traslucido anche per Olympus?

I rumors si fanno insistenti, Olympus già lo scorso anno aveva lasciato trapelare qualcosa quando si vociferava della e-7 facendo intendere che l’evoluzione sarebbe passata per lo specchio traslucido da lei brevettato. Nella incarnazione di Olympus lo specchio cambia trasparenza a seconda che si facciano foto o video, nel primo caso tutta la luce raggiungerebbe il sensore massimizzando la qualità, nel secondo arriverebbe il 70% della luce ed il rimanente 30 sarebbe utilizzato per la messa a fuoco a contrasto continua.

Non so se il sistema è funzionale ma credo che presto arriveranno novità anche per il mondo 4\3 e non solo per il micro.

Faccio solo un appunto, il 4\3 è stato un fallimento sia per i pochi utenti a livello globale sia per il fatto che alla fine la maggior parte si è accontentata delle buone ottiche kit e già le professionali erano poco vendute per non parlare delle rare top pro. Ora che il sistema rischia l’estinzione ecco i superstiti chiedere a gran voce nuovi corpi, magari sarebbe il caso di rendersi conto che una casa piccola come Olympus deve vendere molto per risollevarsi e dopo l’ottimo andamento della E-M5 se non si verificasse altrettanto per il nuovo corpo professionale 4\3 sarebbe un disastro.

Un interrogativo da porsi è se la strada degli specchi traslucidi iniziata da Sony sia ancora allettante ora che Canon ha integrato nei sensori dei punti di messa a fuoco per la messa a fuoco a rilevamento di fase potendoli integrare nei corpi già esistenti massimizzando le prestazioni ed unendo due tipi di messa a fuoco con un solo sensore senza modificare altro.

 

lunedì 16 luglio 2012

Problemi aggiornamento Olympus E-M5 OM-D con firmware 1.2

Leggendo i forum inglesi ho appreso che alcuni utenti hanno avuto problemi con l’ultimo aggiornamento per la E-M5 trovandosi la fotocamera morta per un errore durante l’installazione e conseguente ricorso all’assistenza tecnica. Personalmente ho aggiornato senza alcun problema e mi pare assurdo che sentire che addirittura è sconsigliato eseguire l’aggiornamento perché potrebbe causare danni.

Il problema a mio avviso deriva dai nuovi utenti Olympus che non hanno dimestichezza con due cose: pc e fotocamera.

L’aggiornamento è sempre una cosa delicata e va fatta con calma e testa, il che prevede come minimo di leggere le istruzioni riportate a video. Nello specifico per prima cosa si raccomanda la continuità della corrente elettrica sia per il pc che per la fotocamera e già qua ho sentito alcuni dire che non erano sicuri che la batteria fosse completamente carica. In secondo luogo bisogna leggere quello che scrive il programma di aggiornamento sullo schermo del pc in particole non bisogna agire da utonti e clickare sul tasto AVANTI in modo incondizionato ma solo quando richiesto. Sembrerà assurdo ma molti non lo fanno e proprio qua avviene di solito l’errore in quanto solo nel momento in cui sullo schermo della fotocamera appare la scritta OK si deve premere AVANTI sullo schermo del pc, farlo prima vuole dire bloccare l’aggiornamento prima che sia finito e usare la fotocamera o l’obiettivo come fermacarte.

Con l’arrivo della E-M5 sono giunti in casa Olympus molti nuovi utenti che non hanno dimestichezza con il programma di aggiornamento, per quasi tutti gli altri marchi esso avviene copiando un file sulla SD della fotocamera e lasciando fare tutto ad essa, cosa che spero Olympus implementi in futuro proprio per evitare queste possibili nefaste conseguenze.

Io consiglio sempre gli aggiornamenti, non solo per le fotocamere ma anche per i cellulari, i sistemi operativi, i lettori dvd ecc… perché se vengono rilasciati vuole dire che è stato corretto qualche errore e portata qualche miglioria.

 

 

 

 

 

domenica 15 luglio 2012

Reali necessità di un fotografo amatoriale

Inizio dicendo che io sono un fanatico di due cose, la fotografia e l'informatica ed in entrambi i settori mi piace stare al passo con i tempi e provare un pò di tutto.
Usando il cervello e non la passione sorge spontaneo chiedersi se per un fotografo amatoriale, che non campa di fotografia e fotografa solo per diletto sia necessario spendere una barca di soldi in corpi e lenti e se sia necessario correre dietro a tutte le novità.
Ovviamente la risposta è no, un professionista, che di foto ci vive, spende il minimo indispensabile per portare a casa il risultato, non sarebbe da imitare?
Le case produttrici sanno benissimo che i soldi li fanno con noi fotografi della domenica, volubili e disposti a fare sacrifici economici per sfoggiare un obiettivo che solo pochi sapranno apprezzare nel vederlo ma che ci farà sentire tanto fighi.
Un fotografo amatoriale potrebbe vivere felice con una bridge, se fosse esigente con un corpo entry level ed un paio di lenti in kit ed invece siamo insaziabili, corpi tropicalizzati, lenti tropicalizzate ( che non vedranno mai la pioggia magari ), lenti super luminose per fotografare il cane o il gatto...e sì, siamo abbastanza imbecilli a dirlo in modo chiaro e semplice.
Quanti si rendono conto di tutto ciò? Pochi, la maggior parte si crea degli alibi favolosi, si convincono che con una nuova super lente le loro foto diventeranno dei capolavori, che è un investimento ( di che tipo solo Dio lo sa...) e tanti altri giochi mentali che piacciono tanto.
La realtà è che siamo parti attive di quel sistema chiamato capitalismo e siamo talmente stressati e compressi in una società che ci va stretta da cercare delle piccole vie di fuga in passioni e passatempi che ci fanno vivere il sogno di essere qualcuno anche se per pochi istanti mentre facciamo una bella foto o riceviamo qualche complimento.
La cosa fondamentale a mio avviso è non spendere per niente, se acquistiamo una lente che ci costa sacrifici economici usiamola fino alla morte, spremiamola fino all'ultima goccia, non lasciamola in uno sgabuzzino solo per le grandi occasioni.
Le reali necessità di un fotografo amatoriale sono veramente poche, un corpo decente e delle lenti versatili bastano e avanzano ed il tutto può ridursi ad una spesa di 1000 euro acquistando già buon materiale, tutto quello che spendiamo in più è superfluo in realtà.

giovedì 12 luglio 2012

Lenti professionali

Ogni volta che un produttore presenta una nuova lente inizia la solita solfa sui forum con amatori più o meno evoluti che si scannano per determinare se si tratta di un'ottica professionale o meno.
Ma cos'è un'ottica professionale e quali requisiti dovrebbe soddisfare per definirla tale?
Partiamo dai professionisti, ci sono fotografi da studio, altri che fanno foto sportive, altri cerimonie ecc...difficilmente un fotografo professionista fa un pò di tutto ma tende a specializzarsi in un campo e a prendere di conseguenza le ottiche meglio si sposano al suo lavoro.
Detto questo è logico pensare che le ottiche professionali non sono una categoria univoca e ben precisa ma estremamente variabile a seconda dei bisogni.
Questo ragionamento dovrebbe spegnere le diatribe sul nascere, una lente è professionale se coadiuva a pieno il lavoro di un professionista.
Ma gli amatori si sa che perdono più tempo a discutere che a fotografare ormai e così ci si trova davanti a quelli che reputano una lente pro solo se è tropicalizzata, altri che la reputano tale solo se super luminosa ecc...
A mio giudizio il solo metro di giudizio che uso per una lente è la qualità ottica. Che abbia il barilotto in metallo o in plastica, che sia tropicalizzta o meno me ne importa poco niente, se è ben corretta nelle distorsioni e nelle aberrazioni il resto è solo un plus non strettamente necessario. Anche perchè, diciamocelo, un amatore solitamente scatta foto nelle condizioni ottimali, raramente esce se piove e se fa foto al buio usa il flash.

Aggiornamento firmware 1.2 Olympus OM-D E-M5



Olympus ha rilasciato il secondo aggiornamento per la sua OM-D, ecco i miglioramenti:
-Improved sleep recovery operation.

-AF target is indicated when using C-AF+TR while shooting sequential images using Sequential L.

-Added function to automatically move focus to the following zoom positions when underwater macro mode or underwater wide mode is selected.
(Only when M. ZUIKO DIGITAL ED 12-50 mm F3.5-6.3 EZ is attached)
EUnderwater wide mode: Wide setting
EUnderwater macro mode: Telephoto setting


Questi sono i dati più importanti ma ricordiamoci che ogni aggiornamento corregge anche bug minori che non vengono riportati e quindi è sempre bene eseguirli.



lunedì 9 luglio 2012

My Zuiko 45mm 1.8 black edition

Lavorando di carta abrasiva fine ecco come sta cambiando il 45mm silver, a breve uscirà la versione nera...ma sicuramente non andrò a comprarla!


venerdì 6 luglio 2012

Denunciare i siti fotografici che violano la legge sulla privacy

Non è bello forse ma io ho iniziato a segnalare alla polizia postale i siti di fotografia che mettono a disposizione degli utenti sezioni Street dove possono pubblicare foto in palese violazione con la legge sulla privacy e con quella della riservatezza dei dati personali. In Italia mi sa che le leggi non vengono rispettate da nessuno, in primis dai cittadini.

La legge sulla privacy vieta la pubblicazione di fotografie in assenza di una liberatoria quando il soggetto inquadrato è riconoscibile ed in ogni caso vieta la pubblicazione di fotografie di minori.

Se andate in giro per i forum di fotografia invece troverete di tutto, persone fotografate in ogni genere di situazione, bambini fotografati di nascosto nei parchi o nei centri commerciali e le persone si sentono intoccabili, credono che siano foto di valore e c’è anche chi le commenta.

Ma porca miseria, queste persone non hanno capito nulla di cosa è la fotografia e di cosa sia nello specifico la fotografia Street.

Per prima cosa dovrebbero essere sempre riprese di largo respiro e quindi effettuate con grandangolari mentre la maggior parte dei fotografi in questo ambito usa tele obiettivi proprio per rubare gli scatti sperando di non essere visti. In secondo luogo le foto Street dovrebbero essere di natura documentaristica e quindi riprendere scene che descrivano la società e situazioni di aggregazione e foto del genere non le vedo mai pubblicate.

Personalmente ho 4 nipoti ed un figlio e se dovessi trovare anche solo una loro foto su qualche forum farei partire una denuncia sia nei riguardi di chi l’ha scattata sia di chi gestisce il sito essendo quest’ultimo responsabile in ugual misura per la sua divulgazione.

Attualmente ho fatto 4 segnalazioni e continuerò a farle, la fotografia non deve essere usata in modo improprio, non ci si può prendere la libertà di ledere la dignità e libertà altrui ritraendolo in situazioni strane e poi pubblicando il tutto nel web. Mi è capitato di leggere di un “fotografo” che ha pedinato una coppia di anziani per ore prima di riuscire a riprenderli come voleva, è normale secondo voi?

Purtroppo l’ignoranza in materia è enorme, le persone credono d’aver diritto di fare ciò che vogliono mentre non è così, se mi accorgo di essere stato fotografato e chiamo le forze dell’ordine queste ultime provvedono a far formattare immediatamente la scheda al fotografo e l’ho già visto giustamente fare.

L’unica deroga alla legge sulla privacy in cui è consentito fotografare e pubblicare gli scatti riguarda le manifestazioni pubbliche come i cortei o le feste in piazza, fermo restando che chi viene fotografato deve essere colui che partecipa attivamente alla manifestazione e non un passante o spettatore e che non si tratti di un minore.

Rimango deluso dal fatto che anche i più grandi siti italiani di fotografia permettano agli utenti di pubblicare di tutto senza controllo. Ricordo in questa occasione che anche se paghiamo una modella per farle delle foto poi siamo obbligati a mettere ad ogni scatto il nome della modella stessa che in ogni caso deve averci firmato una liberatoria per l’uso della sua immagine altrimenti siamo denunciabili e obbligato a darle un risarcimento.

Queste sono le cose che mi fanno odiare la fotografia, per questo tipo di fotografi che si credono dei paparazzi e nel peggiore dei casi anche degli artisti paghiamo tutti le conseguenze con le persone che guardano male chiunque porti al collo una macchina fotografica.

Una delle cose che le persone chiedono più frequentemente nei forum è quanto zoom abbia una macchina fotografica perché vogliono “rubare” scatti in giro, della serie che molti partono proprio con la volontà di delinquere.

Che amarezza, l’era digitale ha portato tante cose belle ma ha massificato la fotografia mettendo macchine ed obiettivi nelle mani di ignoranti, arroganti e sedicenti fotografi. Rimpiango i tempi in cui le uniche pubblicazioni per le masse passavano attraverso le riviste che, prima di pubblicare qualcosa, filtravano gli scatti e pretendevano di vedere le liberatorie firmate dai soggetti.

A sì, un dettaglio che molti sottovalutano, la legge sulla privacy non ammette deroghe per i minori, neanche un genitore può mettere on line foto del proprio figlio per la legge e dico questo perché fin troppo spesso sono proprio i genitori i primi responsabili della enorme massa di foto di bambini che circola nel web. Gli stessi genitori che poi si lamentano dei pedofili o si lamentano se ritrovano le foto dei figli su siti “strani”.

giovedì 5 luglio 2012

Nikon D800

C’è poco da dire, Nikon quando sforna una ammiraglia di classe non sbaglia praticamente mai un colpo e la nuova full frame della casa gialla ha superato tutte le rivali sul mercato. La nuova professionale marchiata Nikon ha nel sensore il suo punto di forza, 36 Mpixel su un sensore in formato 35mm possono apparire tanti ma in realtà sono perfetti e i test lo dimostrano visto che proprio il sensore della D800 si è posizionato al primo posto tra quelli delle reflex ed ha sopravanzato anche diversi sensori medio formato.

La D800 è un animale di razza, va accompagnato da lenti di alto rango ma alcuni entusiasti della prima ora la hanno già rivenduta, come mai?

Semplicemente perché non avevano mai avuto esperienze con il formato 35mm ne ai tempi della pellicola ne ora con il digitale.

Per chi non si è fatto le ossa con lo sfocato sulla pellicola ma è nato fotograficamente con le compatte digitali e magari un aps-c scoprire che una reflex full frame a f3.5 sfoca il naso rispetto agli occhi è un trauma. La maggior parte dei fotografi cerca il tutto a fuoco in uno scatto, sia esso un ritratto o un paesaggio e rimangono frustrati con macchine come la D800 dove devi chiudere il diaframma anche a f8 per avere un risultato decente in tal senso. Vai a spiegare le regole base dell’ottica a persone che non capiscono cos’è il fattore di moltiplicazione….

Il bello è che alcuni di questi “fenomeni” li conosco e da sempre deridevano il 4\3 per via del suo fattore di moltiplicazione 2x che rendeva difficile, a sentir loro, isolare il soggetto dallo sfondo.

Bene, questi personaggi dopo aver speso un bel po’ di soldi per passare al full frame sono tornati a lidi fotograficamente più sicuri come l’aps-c perché non hanno trovato non tanto il feeling con la macchina quanto la facilità nel fotografare cui erano abituati.

Io se dovessi scegliere un sistema diverso dal micro4\3 punterei proprio sulla D800 invece, conoscendone pregi e difetti ovviamente…ma la gamma dinamica e la profondità di colore unita ai dettagli che riesce a registrare il sensore di questa macchina sarebbero fattori decisivi nella scelta che farei.

 

 

 

martedì 3 luglio 2012

Il cavalletto

Al giorno d'oggi grazie agli stabilizzatori presenti nei corpi o nelle ottiche l'uso dei cavalletti è passato di moda.
È tutto oro quello che luccica?
No, l'industria ha assecondato la pigrizia delle persone che chiedevano zoom per non dover camminare e qualcosa che risolvesse il micro mosso dato dal fotografo. Poi ci si accorse che il mosso non dipendeva tanto dal fotografo quanto dai soggetti ed ecco le case subito pronte a sfornare sensori che arrivano a 12000 iso.
Il tutto a scapito della qualità ovviamente perchè sia ben chiaro che comunque i dettagli si perdono salendo di sensibilità.
La soluzione c'è e si chiama cavalletto.
Quando dobbiamo scattare una foto serale due sono i casi, o abbiamo un soggetto vicino e allora conviene usare il flash e iso bassi oppure abbiamo un paesaggio e allora è bene usare un cavalletto, iso bassi e tempi di esposizione lunghi.
Sembrerà banale ma io la sera vedo di tutto, da chi fotografa la luna usanfo il flash a chi vuole immortalare la fidanzata nel buio totale confidando negli iso puliti promessi dal produttore.
Si vuole tutto, subito e facilmente ma non funziona così.
Personalmente consiglio sempre l'uso del cavalletto, ne vendono di piccoli e leggeri e fanno il loro dovere ma, cosa più importante, fanno si che le foto siano belle!
Ricordate sempre di spegnere lo stabilizzatore quando usate il cavalletto e di impostare gli iso manualmente al valore più basso possibile, vedrete che i risultati qualitativamente apprezzabili vi ripagheranno del peso che vi siete portati dietro.

Sensore Sony sulla E-M5 OM-D

Come avevo ipotizzato in precedenza il sensore della nuova Olympus non è Panasonic bensì un Sony. La differenza di prestazioni ad alti iso era troppo evidente rispetto alle altre pen e Panasonic in commercio. Ottima notizia perchè apre nuovi intetessanti scenari per il futuro. La fonte della notizia è il presidente di Olympus : http://www.43rumors.com/president-hiroyuki-sasa-says-e-m5-sensor-is-from-sony/

lunedì 2 luglio 2012

I limiti del micro 4\3

Leggo sempre più spesso, sui forum italiani, che il micro 4\3 ha dei limiti tali da non poter essere usato a 360° da un fotografo. Ora, io non sono di sicuro il miglior fotografo sulla piazza ma con il micro 4\3 faccio macro, foto sportive, foto in palazzotti dello sport, a teatro, paesaggi, ritratti e cerimonie varie.

Non sarà che il limite maggiore del micro 4\3 è rappresentato da chi non lo sa usare?

L’affermazione è volutamente provocatoria, non è possibile che sui forum stranieri vedo professionisti abbandonare il full frame a favore della E-M5 e delle sue ottiche fisse e in Italia leggo di amatori che sostengono l’inadeguatezza di tale sistema per foto serie. Certo, il micro 4\3 ha dei limiti ma li hanno anche gli altri sistemi, il full frame è stupendo ma per i paesaggi è inappropriato per la difficoltà d’avere tutto a fuoco e l’aps-c è una via di mezzo che non offre sostanziali differenze offrendo solo lo 0,5 di pdc in meno rispetto al 4\3.

I detrattori del micro 4\3 spesso sono rimasti scottati con le prime macchine uscite, la ep1, la ep2 e controparti Panasonic, macchine che hanno fatto da battistrada e che essendo le capostipiti della nuova famiglia avevano lacune da colmare. Ricordo a tutti come la e-1 facesse pena rispetto alla concorrenza quando uscì e che appena con la e-5 Olympus si riallineò alla concorrenza.

A me dispiace leggere certi commenti sui forum perché vanno a inficiare quanto di buono sta facendo Olympus e i detrattori spesso neanche possiedono l’ultima uscita della casa che rappresenta un salto netto in avanti per il mondo del micro 4\3.

Personalmente ritengo questi pseudo fotografi dei dilettanti che si aspettano che faccia tutto la macchina e che non sono in grado di spremerla a dovere. Non è possibile che io riesca ad usarla per tutto e loro invece no, la macchina fotografica è quella, offre a tutti le stesse possibilità ma sta poi a chi le usa saperla sfruttare e capirla.

Per fare un esempio un utente lamentava il fatto che tra uno scatto e l’altro c’è, a suo dire, un lang troppo elevato in cui non si può scattare perché il mirino rimane “fermo”. Ora, questo utente dimostra una ignoranza a mio dire incredibile, basta andare nel menù e settare su off la visualizzazione post scatto perché è ovvio che altrimenti nel mirino apparirà la foto appena eseguita.

Un altro lamenta il fatto che le ottiche adattate dal mondo 4\3 sono lente nella messa a fuoco, altro ignorante. Le lenti 4\3 sono progettate per la messa a fuoco a differenza di fase e non a differenza di contrasto ed è ovvio che abbiano questo problema ma esiste la messa a fuoco manuale che io uso proficuamente senza problemi anche per foto a sport come il Karate che non è sicuramente statico.

Tra poco uscirà il 75mm 1.8, una lente recensita da siti specializzati in ottiche e definita come il nuovo punto di riferimento per nitidezza in senso assoluto, scommettiamo che in Italia qualche utente riuscirà a lamentarsi dicendo che è poco risolvente?

Io a causa di queste persone ho iniziato a lasciare perdere i forum italiani dedicandomi a quelli inglesi perchè sono molto più stimolanti e la gli utenti parlano di fotografia senza stare tanto a lamentarsi o a cercare i difetti.

Io ripeto la mia idea, l’unico limite del micro 4\3 è dato dal fotografo che lo usa, se è un incapace lavorerà male con qualsiasi sistema, se è bravo riuscirà a sfruttarlo a livello professionale senza problemi.

domenica 1 luglio 2012

Paraluce nero Zuiko 12mm f2

Ho pensato che il paraluce del 12mm f2 dipinto di nero potesse rendere l'abbinamento di questa lente sul corpo nero meno traumatica