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venerdì 28 settembre 2012

Olympus e Sony unite per il futuro

È ufficiale, Sony ha acquistato l'11% di Olympus e le due compagnie hanno dichiarato che nel prossimo futuro fonderanno le proprie conoscenze per dar vita a prodotti innovativi. La notizia è più che positiva, si uniscono due marchi al top, uno per conoscenze fotografiche e l'altro per quelle tecnologiche.
Prevedo un 2013 spumeggiante, attente Canon e Nikon...

Zuiko 60mm f2.8 macro

Finalmente il micro 4\3 dispone di un obiettivo macro di razza, un 60mm 2.8 tropicalizzato che si contraddistingue per l'alta nitidezza e l'ottima costruzione.
Le review di questa lente sono entusiastiche quanto quelle dello Zuiko 75mm 1.8 e una cosa che va segnalata è la velocità di messa a fuoco istantanea che nel 4\3 standard era invece un problema con le lenti macro.
Da sottolineare che sul barilotto è presente una leva per selezionare il tipo di messa a fuoco tra macro, semi macro e normale, questo fa sì che la messa a fuoco venga preventivamente impostata entro determinati range dando l'aiuto necessario a rendere immediato il focheggiamento.


A mio avviso è una lente da avere nel corredo, può essere usata per macro, per ritratti e per street proprio grazie alla possibilità di poter decidere il tipo di messa a fuoco ottimale ed in più con un corpo tropicalizzato ci permette di essere sempre operativi.
Il 2013 si presenta come un anno eccitante per quanto riguarda i corredi fotografici degli utenti micro4\3...una notizia che non può che fare piacere a chi ha dato fiducia a questo sistema.

Panasonic Lumix 35-100mm f2.8

Finalmente Panasonic  ha presentato il tanto atteso 35-100mm f2.8, una lente che affiancata al 12-35mm f2.8 va a fornire agli utenti micro4\3 un corredo professionale, luminoso e tropicalizzato.
Una cosa che apprezzo di questa lente è  la compattezza, l'obiettivo non varia grandezza nell'uso essendo il sistema di messa a fuoco interno, ottimo per rendere il tutto compatto.


Ovviamente lo stabilizzatore integrato può essere disattivato risultando superfluo per che usa macchine Olympus.
Ormai sembra chiaro che le due case si sono divise il mercato, zoom per Panasonic e fissi per Olympus, ottima cosa per noi utenti che così abbiamo maggiori scelte cui attingere!

Olympus 15 mm F8 Body Cap

Olympus alle volte sforna cose strane, ultima in ordine di tempo è questo "tappo-lente" dello spessore di soli 9mm.
Questa lente fa si che una epm1 possa stare nella tasca dei pantaloni senza problemi, equivale ad un 30mm e mette a fuoco da 30cm all'infinito e per soggetti più vicini di 30cm ha una levetta per metterli a fuoco.


Una lente che potrebbe sembrare bizzarra anche perchè buia essendo un f8 ma potrebbe avere il suo perchè se si volesse uscire super leggeri ed avere comunque la possibilità di fare delle foto street al volo.

lunedì 17 settembre 2012

Foto al battesimo e attrezzatura

Ieri abbiamo celebrato il battesimo di mio figlio e come si può intuire non ho potuto fare le foto ma è interessante analizzare cosa è accaduto in tal senso.

Io ho affidato la mia omd con su il 45mm 1.8 ad un conoscente la cui esperienza fotografica è pari a zero e quando dico zero intendo dire che ho dovuto spiegargli che per mettere a fuoco deve premere a metà il pulsante di scatto e poi premerlo del tutto.

Oltre a lui a fare foto c’era mio padre con la sua bridge, uno zio con una micro4\3 Panasonic e su il 45-200 ed un altro parente con una compatta Canon.

Prima domanda che mi ha posto il mio amico è stata: “ma come Thomas, tu super accessoriato e non ho neanche lo zoom?”

E così gli ho spiegato al volo che lo zoom era affidato alle sue gambe…

La omd era già preparata con programma a priorità di diaframmi, apertura impostata a f1.8, esposizione media al centro e iso automatici con limite a 2000, ovviamente no flash.

Gli altri hanno scattato con l’ausilio del flash integrato nelle rispettive macchine.

Bè, c’è poco da dire, a parte qualche scatto scartato perché venuto mosso per il resto le uniche foto decenti del battesimo sono quelle uscite dalla mia macchina.

Gli altri hanno fatto foto praticamente inutilizzabili, tutte con gli occhi rossi per via del flash, tutte a iso altissimi e con grana in puro stile mosaico e dalla qualità infima.

Questa è la dimostrazione che in fotografia spendere è fondamentale se si vuole portare a casa il risultato.

Con bridge e compatte si possono fare foto al sole ma appena le cose si fanno serie, la luce scarseggia ecc… allora diventano perfettamente inutili. Io già sono contrario al flash nelle chiese e molti sacerdoti lo vietano e mi ritrovo a pensare a certi sedicenti fotografi che vendono lavori fatti durante le funzioni, vuoi un battesimo o un matrimonio e riescono a piazzarli anche con qualità infime.

Anche la persona che scattava con il micro4\3 e lo zoom 45-200 ha fatto foto penose, ovviamente, essendo quella una lente buia che ha penalizzato il sensore in modo irreparabile.

Eppure c’è chi ancora si ostina a sostenere che anche le bridge e le lenti normali possono essere usate per lavori professionali, ma dove?

Forse alla sagra della mela a mezzogiorno, per il resto o ci si attrezza di un buon sensore e lenti luminose oppure è meglio lasciare la macchina a casa.

Personalmente sono contento di essermi impuntato e di aver costretto il mio amico a fare gli scatti dimostrando che è meglio un totale incompetente con una buona macchina rispetto a chi fa foto da tanto con una pessima attrezzatura. Poi gli scatti si possono criticare in mille modi, per le inquadrature scelte, per gli errori grossolani di messa a fuoco di taluni scatti ma quelle sono le cose che vengono compensate dall’esperienza del fotografo e che fanno la differenza finale a parità di buona attrezzatura.

Per fare un servizio all’interno di una chiesa alla fine non serve moltissimo, se si hanno dietro il 12mm f2 ed il 45mm f1.8 già si può fare tutto ad alto livello, dalle foto di gruppo ai primi piani portandosi dietro ingombri minimi. Io ho visto alcuni professionisti attrezzarsi di flash remoti ed aiutanti durante certi matrimoni ma non ha senso a mio modo di vedere perché è proprio la luce della chiesa a creare l’atmosfera e se si investe in corpi macchina che arrivano a 1600 iso puliti che senso ha utilizzare il flash che appiattisce lo scatto e rovina l’atmosfera?

 

giovedì 13 settembre 2012

Sfruttamento dei fotografi e loro felicità

Sempre più spesso leggo nei pub o in altri locali che il gestore dà la possibilità, in forma gratuita, di ospitare esposizioni fotografiche per dare la possibilità alle persone di far conoscere il proprio lavoro.

Scritta così sembrerebbe una bella cosa no?

Sbagliato, si chiama sfruttamento delle illusioni altrui per arredare il locale e creare atmosfere gratis.

Prima di tutto un pub o simile non è esattamente il luogo in cui si ritrovano critici d’arte o anche solo appassionati competenti per contemplare delle fotografie. In secondo luogo esporre le proprie foto non serve ad altro che a rigenerare il proprio ego in quanto non si può vendere nulla ma solo far vedere.

Chi ci guadagna è il locale perché di solito l’entusiasmo di chi espone lo porta a invitare parenti e amici, a mettere annunci su facebook e simili per darsi un tono e sembrare grandi artisti e così gli avventori del locale aumentano.

Al fotografo cosa rimane?

Le spese di stampa, il lavoro di appendere e togliere le foto (sperando che non vengano danneggiate) e l’inutile auto celebrazione.

Perché tanta gente ci cade?

Semplice, l’alternativa sarebbe quella di mandare le proprie opere ad una galleria d’arte per una valutazione ed eventuale esposizione e messa in vendita delle opere.

Ecco, mettersi veramente in gioco, avere il coraggio di sentirsi dire che non si vale nulla, questo fa la differenza.

Io ho esposto in un paio di gallerie, in altre non sono stato accettato, capita, pensavo che alcuni lavori valessero la pena ed invece mi è stato risposto di no.

Certo non è facile ammettere a se stessi di non essere all’altezza, la via più semplice è ricevere i complimenti da parenti e amici che raramente sono persone competenti ed in ogni caso difficilmente vorranno ferirci.

I fotografi si lasciano però sfruttare con una semplicità imbarazzante e non solo loro, anche i gruppi musicali vengono trattati così, suonano gratis per farsi conoscere e alla fine non gli rimane nulla in mano ma il locale si riempie.

Il commercio della propria arte dovrebbe essere diverso, ok, io appendo delle mie opere nel tuo locale ma quanto mi dai? Cosa ne ottengo in cambio? Visibilità? Figurarsi se mi interessa la visibilità data da una birreria visti gli avventori, piuttosto chiedo ad una libreria o a una biblioteca dove il target di riferimento rispecchia maggiormente le mie aspettative culturali.

Forse sembrerà un intervento snob il mio, può essere, ho la presunzione di ritenermi culturalmente preparato in ambito fotografico ed in generale delle arti visive e quindi perché dovrei accontentarmi dei commenti di persone che di arte non sanno nulla?

È molto più stimolante e rischioso esporre a chi sa criticare e dare giudizi tecnici ma si rientra nel discorso delle gallerie…ben pochi vogliono leggere sul libro degli ospiti che le foto che ha fatto fanno pena.

In pratica non solo c’è lo sfruttamento della fotografia e dei fotografi ma ciò avviene con il consenso ed il sorriso di questi ultimi!

martedì 4 settembre 2012

Photografare: recensione OM-D E-M5

Sul numero di agosto di Photografare in digitale è stata (finalmente) recensita la omd con un risultato finale molto lusinghiero ed una votazione di 8\10.

La recensione parla di un corpo ben costruito, di comandi completi, di un ottimo sensore e di risultati in termini di qualità dell’immagine ottimi per nitidezza, colori e gamma dinamica. Da possessore di Olympus non posso che esserne contento, erano anni che il marchio non riceveva critiche tanto lusinghiere, segno che il sensore Panasonic aveva fatto il suo tempo e che l’azienda, quando svincolata da obblighi contrattuali, sa sfornare materiale di prima scelta.

La rivista decanta le lodi proprio del sensore, dell’ottimo controllo del rumore e del grande passo avanti rispetto al passato ed il mercato dimostra tutto ciò visto il successo di questa macchina fotografica che pur essendo molto compatta racchiude quanto di meglio si possa chiedere ad un corpo digitale oggi: compattezza, qualità costruttiva e risultato finale di alto livello.

Il mio rammarico è solo che Olympus non abbia presentato un’ottica come il Lumix 12-35 con questa macchina, avrebbe conquistato ancora di più il mercato dei professionisti che, sono felice d’aver visto, inizia ad affiancare corpi Canon e Nikon con questa Olympus.

Personalmente dopo essere passato per tutte le marche ed aver avuto tante reflex per le mani ho trovato nella E-M5 la pace, ci faccio tutto e non mi spezzo la schiena con il borsone da 10 chili che usavo prima. Ora ci sono ottiche fisse luminose e zoom standard di buona qualità che riducono drasticamente i pesi e forse a breve vedremo anche il 12-60 per il micro 4\3.

Attualmente io reputo la E-M5 assieme alla K-7 e la D7000 le migliori macchine presenti sul mercato per i fotografi amatoriali e per i professionisti che non hanno bisogno di full frame per i loro lavori e tra queste solo la Olympus offre un corpo leggero, compatto, tropicalizzato e versatile grazie alla rinuncia dello specchio.

Quello che è triste è constatare che ancora oggi ci sono fotografi che non riescono a slegarsi dallo specchio delle reflex e ritengono le mirrorless inferiori.

Non ha senso.

I sensori sono gli stessi, cambia solo la modalità di visione dell’immagine che invece di avvalersi di un mirino ottico si avvale di uno elettronico ma il risultato finale, la foto, è identica.

Perché ancorarsi a preconcetti legati ai primi esemplari di mirrorless oggettivamente lenti e poco funzionali?

L’Europa in questo è molto lenta, in Asia e America le vendite delle mirrorless hanno già superato quelle delle reflex ma qui siamo sempre lenti nell’accogliere le novità tecnologiche e in campo fotografico in particolare.

 

Quando il fotografo diventa "fighetto"

Ultimamente ne sento di tutti i colori, sembra che oggi i fighetti e gli esibizionisti siano coloro che ricercano la qualità, vuoi nel corpo o nell’ottica come se fossero oggetti da esibire mentre sono le uniche persone che non appartengono a quella categoria.

I veri fighetti ed esibizionisti della fotografia sono i tanti che arrivando dal mondo delle compatte si comprano dei corpi reflex e poi ci piazzano sopra dei cannoni per farsi notare.

L’unica cosa che le persone notano infatti è la grandezza dell’attrezzatura e non la qualità, conosco persone che acquistano materiale fotografico in base alle misure, per esempio scegliendo gli obiettivi con maggiore copertura focale come i 28-300 della Tamron, ottiche buone per fare a gara a chi ce l’ha più lungo in piena filosofia bridge.

Un fotografo o anche solo un amante della fotografia una volta fatte le ossa e capiti i valori importanti come nitidezza, luminosità e resa cromatica non si avvicinerà neanche con il bastone a lenti pensate per chi ha solo bisogno di scattare in tutte le condizioni a prescindere dalla qualità finale.

Una lente buona costa, c’è poco da fare, molti si chiedono perché un 28-300 costi 450 euro e magari un 12-35 1.200 euro, semplice, cambia non solo la qualità costruttiva ma anche il risultato finale. Non si può pensare di avere una buona lente per le mani se questa ha un diaframma f3.5-6.3, questi sono valori che farebbero rabbrividire qualunque fotografo che sa cosa significano. Una lente buia costa poco perché è facile da progettare e non ha bisogno di lenti di alta qualità ma anche la resa è proporzionata al prezzo. Il problema è che molti fighetti non sanno neanche cosa sia il diaframma e guardano solo il fattore di ingrandimento, convinti che con un 500mm equivalente a f6.3 riusciranno a scattare a qualcosa che non sia un aereo fermo sulla pista di decollo in una giornata di sole pieno.

A questo punto non posso non pensare che il problema di base, come sempre, sia l’ignoranza fotografica di molti che reputano snob coloro che ricercano la qualità che in fotografia è tutto.

Poi per carità, una persona può vivere felice con una bridge, con una reflex con sopra montato un cannone di scarsa qualità ecc…ma non può far passare questa sua scelta come una scelta di qualità e soprattutto non può reputare snob o fighetto chi ha una cultura fotografica maggiore che porta di suo a ricercare anche la qualità nei corpi e nelle ottiche che andrà ad utilizzare.

lunedì 3 settembre 2012

Zuiko micro4/3 25mm 2.8 macro e 12-60mm

Sembra certa la prossima presentazione di due nuove lenti Zuiko, un 25mm macro e un 12-60 tropicalizzato.
La prima lente è interessante, un 50mm eq. f2.8 con auto focus di ultima generazione è quanto di meglio si possa volere per il reportage, si viaggia leggeri e si fa un pò tutto.
Il 12-60 2.8-4 dovrebbe ricalcare il fratello maggiore del 4/3 ma personalmente spero risulti più luminoso su tutta la lunghezza focale perchè l'altro era f2.8 solo a 12mm e poi passava rapidamente a f4.
Panasonic con il suo 12-35 f2.8 tropicalizzato dovrebbe aver messo pressione a Olympus che in catalogo non ha obiettivi zoom luminosi per il micro.
La fiera della fotografia è vicina...vedremo anche il prototipo della e7 che Olympus ha confermato essere allo studio? Spero di si, le lenti top pro 4/3 hanno bisogno e meritano un nuovo corpo e sensore per essere valorizzate!

Samsung Galaxy Camera, la nuova Polaroid

Nikon ci aveva già pensato ma Samsung è andata oltre fondendo il Galaxy 3 e le sue compatte in un unico corpo.
La macchina in questione non è una super camera, sensore piccolo, tanti mega pixel...quello che la rende unica è la presenza di android, di un processore quad core e del modulo 3g.
Ecco la Polaroid del nuovo millennio, una volta si sviluppava la foto all'istante, oggi la si condivide con il mondo!
Per un blogger è una manna dal cielo, ottica 21x stabilizzata che parte dai 23mm eq. vuole dire reportage con pubblicazione immediata degli scatti o dei filmati.
Android poi offre centinaia di programmi per foto ritocco e filtri tali da rendere superfluo il passaggio attraverso i pc.
Immaginate di essere a una cena, scattate le foto e prima che i vostri amici arrivino a casa le avete già condivise e spedite loro via mail, concettualmente è fantastico.
Nota dolente sarà il prezzo, non è stato comunicato ma visto l'hardware difficilmente sarà sotto i 500 euro, li vale? Dipende dal vostro bisogno di condividere al volo gli scatti e dalla vostra familiarità con android. Io un pensierino ce lo farò :-)