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martedì 4 settembre 2012

Photografare: recensione OM-D E-M5

Sul numero di agosto di Photografare in digitale è stata (finalmente) recensita la omd con un risultato finale molto lusinghiero ed una votazione di 8\10.

La recensione parla di un corpo ben costruito, di comandi completi, di un ottimo sensore e di risultati in termini di qualità dell’immagine ottimi per nitidezza, colori e gamma dinamica. Da possessore di Olympus non posso che esserne contento, erano anni che il marchio non riceveva critiche tanto lusinghiere, segno che il sensore Panasonic aveva fatto il suo tempo e che l’azienda, quando svincolata da obblighi contrattuali, sa sfornare materiale di prima scelta.

La rivista decanta le lodi proprio del sensore, dell’ottimo controllo del rumore e del grande passo avanti rispetto al passato ed il mercato dimostra tutto ciò visto il successo di questa macchina fotografica che pur essendo molto compatta racchiude quanto di meglio si possa chiedere ad un corpo digitale oggi: compattezza, qualità costruttiva e risultato finale di alto livello.

Il mio rammarico è solo che Olympus non abbia presentato un’ottica come il Lumix 12-35 con questa macchina, avrebbe conquistato ancora di più il mercato dei professionisti che, sono felice d’aver visto, inizia ad affiancare corpi Canon e Nikon con questa Olympus.

Personalmente dopo essere passato per tutte le marche ed aver avuto tante reflex per le mani ho trovato nella E-M5 la pace, ci faccio tutto e non mi spezzo la schiena con il borsone da 10 chili che usavo prima. Ora ci sono ottiche fisse luminose e zoom standard di buona qualità che riducono drasticamente i pesi e forse a breve vedremo anche il 12-60 per il micro 4\3.

Attualmente io reputo la E-M5 assieme alla K-7 e la D7000 le migliori macchine presenti sul mercato per i fotografi amatoriali e per i professionisti che non hanno bisogno di full frame per i loro lavori e tra queste solo la Olympus offre un corpo leggero, compatto, tropicalizzato e versatile grazie alla rinuncia dello specchio.

Quello che è triste è constatare che ancora oggi ci sono fotografi che non riescono a slegarsi dallo specchio delle reflex e ritengono le mirrorless inferiori.

Non ha senso.

I sensori sono gli stessi, cambia solo la modalità di visione dell’immagine che invece di avvalersi di un mirino ottico si avvale di uno elettronico ma il risultato finale, la foto, è identica.

Perché ancorarsi a preconcetti legati ai primi esemplari di mirrorless oggettivamente lenti e poco funzionali?

L’Europa in questo è molto lenta, in Asia e America le vendite delle mirrorless hanno già superato quelle delle reflex ma qui siamo sempre lenti nell’accogliere le novità tecnologiche e in campo fotografico in particolare.

 

1 commento:

  1. Da possessore non posso che confermare tutto ciò che hai scritto sulla E-5. Vengo anch'io da una reflex Canon e stanco di portarmi via tutto il peso (pensa che alla fine usavo perlo piu una sola ottica per comodità) ho deciso di buttarmi in questa fotocamera che io reputo un gioiellino. Inoltre posso riutilizzare ottime ottiche che avevo dal sistema FD ormai ferme da anni. Le utilizzo con soddisfazione anche per quanto riguarda i risultati. Poi i tasti sono tutti al posto giusto ed interamente programmabili. Non manca nulla. Le ottiche poi stanno crescendo di parco sempre piu! :)

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