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martedì 30 ottobre 2012

OMD+Zuiko 14-54 II

Sto provando la combinazione E-M5 con lo Zuiko 14-54 II nato per supportare la messa a fuoco a contrasto che utilizza anche la OMD. L'ottica usata assieme all'anello MMF-3 e la E-M5 risulta completamente tropicalizzato e a mio avviso come accoppiata è meglio dello Zuiko 12-50 che accompagna la OMD.
La lente è una pro della serie 4\3 e si vede, sia per qualità costruttiva che per i risultati perchè c'è poco da dire, la tridimensionalità che restituivano le ottiche Zuiko nel 4\3 io non l'ho ritrovata in quelle del micro4\3.
Di seguito alcune foto fatte con questa accoppiata che per quanto mi riguarda è divenuta quella standard nelle uscite.










mercoledì 17 ottobre 2012

Qualche scatto con la OMD E-M5






Pentax K5 II

Il cambio di proprietario del marchio Pentax ha portato qualche novità nel marchio senza stravolgere nulla e questo a mio avviso è un bene.

La K5 era ed è una delle migliore reflex aps-c presenti sul mercato, ottima ergonomia, dimensioni contenute, tropicalizzata e con un ottimo sensore.

La nuova uscita è andata solo ad affinare i dettagli come l’auto focus, la gestione del rumore ulteriormente migliorata  grazie al nuovo processore di immagine.

Ricoh, la nuova proprietaria del marchio Pentax, non ha voluto stravolgere un ottimo progetto ma solo aggiornarlo per tenerlo al passo con i tempi viti i ritmi con cui Canon e Nikon fanno uscire nuovi corpi anche se i due marchi ora sembrano più occupati nel farsi la guerra nel settore full frame che nell’aps-c.

Da utente Olympus ho sempre visto in Pentax l’unico marchio che avrebbe potuto attrarre la mia attenzione in caso di cambio per la qualità delle lenti e dei corpi, meno propensi a seguire le mode ed i ritmi del mercato ma rivolti ad una clientela preparata che sa distinguere una buona lente da un buon marketing.

Purtroppo Pentax nella mia città è praticamente assente, mi sarebbe piaciuto provare questa nuova uscita per saggiarla sul campo e se qualcuno la avesse mi farebbe piacere leggere le vostre impressioni.

domenica 14 ottobre 2012

Foto Olympus E-M5 + Zuiko 50mm f2 macro

Vi posto una serie di foto fatte oggi con la omd e il Zuiko 50mm f2 macro. La messa a fuoco era manuale, f5.6 e iso 200 e lettura spot della luce, foto fatte a mano libera.






















giovedì 4 ottobre 2012

Quanti iso servono ad un fotografo?

La domanda sembrerà banale ma probabilmente nelle varie case produttrici ormai a comandare le divisioni di ricerca e sviluppo sono i dirigenti del marketing invece di esperti fotografi.

Con la pellicola i fotografi portavano a casa i loro lavori con rullini da 1600-3200 iso e tutti erano soddisfatti, oggi se non si arriva ad avere un valore di 12.000 iso ci si sente castrati, è normale?

Io direi di no, semplicemente le scritte sulle scatole hanno avuto la meglio sul cervello dei fotografi e così se prima tutti volevano avere un 40X come obiettivo oggi tutti vogliono un 12.000 iso come sensibilità massima e sia chiaro, che siano anche usabili in stampa.

Personalmente non sono mai salito oltre i 3200 iso e solo in condizioni veramente al limite altrimenti lascio il valore massimo a 1600 perché preferisco preservare i dettagli piuttosto che sacrificarli in nome della sensibilità.

Alcuni potrebbero obiettare che alti iso servono in certi ambiti, certo, forse nella caccia fotografica dove l’illuminazione può essere scarsa e si deve congelare il momento ma per il resto? Le foto sportive no, ormai i palazzotti e gli stadi hanno illuminazioni tali da rendere superflui iso elevati. Concerti? Neanche perché chi sta sul palco è illuminato così come in teatro.

E allora al comune mortale a cosa servono questi iso così alti?

A nulla, a bloccare l’evoluzione dei sensori che dovrebbe mirare alla qualità massima dello scatto invece di impegnare risorse per creare algoritmi che coprano il rumore generato dagli alti iso.

Preferirei sensori che partano da 50 iso e arrivano a 1600 piuttosto degli attuali che partono dai 200 a salire.

Preferirei vedere impegnata la potenza dei processori di immagine nei calcoli dei colori piuttosto che essere sacrificata per la ricostruzione delle immagini a mosaico che generano le alte sensibilità.

Neanche ai matrimoni nelle chiese servono iso elevati, 3200 bastano e avanzano, mai avuto bisogno di andare oltre e sempre portati a casa i lavori.

C’è poi la possibilità di “tirare” i sensori come si faceva con le pellicole sottoesponendo di uno stop in fase di scatto e recuperandolo poi in post produzione ottenendo i tempi di scatto che si avrebbero avuti con uno stop in più di sensibilità iso ma senza il rumore conseguente. Piccoli accorgimenti che con la pellicola ed oggi con i sensori permettono di non aver bisogno di altissime sensibilità.

Mi si potrebbe obiettare che se a me non servono o non faccia piacere averli posso non usarli e basta. È vero, ma il mio discorso va ancora più a monte e mette in discussione la politica fotografica delle varie case produttrici. Avere una mitragliatrice sul tetto della mia automobile di serie può anche farmi piacere ma se mi risulta inutile preferirei avere qualcosa di diverso e più fruibile come ad esempio un miglior sedile.

La maggior parte delle spese di ricerca e sviluppo è destinata al contenimento del rumore oggi ed è assurdo perché se fosse destinata unicamente alla ricerca del miglioramento della gamma dinamica ad esempio oggi avremmo sensori da paura come resa e probabilmente migliori di quanto non fosse la pellicola a suo tempo. Perché parliamo chiaro, chi è nato con il digitale può anche accontentarsi, ma chi ha usato le dia e le pellicole di qualità sa di cosa parlo quando dico che ancora oggi, dopo oltre 10 anni di digitale, la resa è ben lontana dall’eguagliare quella chimica.

Aggiornamento 1.5 per Olympus OMD E-M5

È uscito l'aggiornamento 1.5 per la em5, un aggiornamento che dimostra che non sono un paranoico! Uno dei miglioramenti che apporta è la quasi scomparsa del ronzio che accompagnava la macchina quando accesa e che secondo molti era normale e non modificabile. Ora finalmente la macchina è silenziosa, certo, io sono fissato ma quando una macchina "ronza" per me tutto normale non è.

mercoledì 3 ottobre 2012

After Focus Pro

Vi propongo un' altra immagine relativa ad una modella così come uscita dalla macchina e poi la stessa trattata sul Galaxy Note con il programma After Focus Pro. Personalmente il risultato non mi dispiace, sfocare lo sfondo da maggior risalto al soggetto!


Effetto panning artificiale

Il panning è un effetto simpatico che ha la caratteristica di congelare un oggetto in movimento seguendolo mentre si scatta in modo da avere lo sfondo mosso.
Se non avete modo,tempo o possibilità di cimentarvi in questo tipo di scatti potete usare l'applicazione per android After Focus Pro. Questa applicazio

ne permette molte impostazioni e serve a sfocare lo sfondo rispetto al soggetto. Le personalizzazioni sono molte,vi propongo solo uno scatto di prova senza pretese per saggiarne l'effetto.

Nokia PureView 808

Ultimamente ho parlato del Samsung Galaxy Camera come di una rivoluzione multimediale da non sottovalutare ma all’appello è giusto aggiungere anche il Nokia PureView 808 e più in generale i dispositivi Nokia che dispongono della tecnologia pureview.

Questa tecnologia ha di fatto scosso il mercato mobile in termini di qualità delle immagini soprattutto in condizioni di scarsa luminosità portando gli scatti a livelli superiori a quelli eseguiti con le normali compatte economiche a parità di condizioni di ripresa.

Oltre al Nokia 808 a breve tale tecnologia sarà implementata anche nel Nokia 920 che sarà dotato anche di stabilizzatore ottico, altro plus non da poco su un dispositivo mobile.

Personalmente ho sempre reputato i cellulari come ultima spiaggia fotografica per i casi di emergenza ma le ultime novità in ambito smartphone stanno dando una scossa non indifferente a questo settore facendo intravedere possibilità e potenzialità notevoli.

Per chi fosse interessato ad un dispositivo mobile in grado di offrire una resa fotografica equivalente e in certi casi superiore a quella di molte compatte da taschino le ultime soluzioni Nokia sono da prendere in seria considerazione in attesa del Samsung Galaxy Camera che però non offrirà la possibilità di telefonare guadagnando però uno zoom ottico.

martedì 2 ottobre 2012

Foto ad anelli : gioielli con i bottoni con Olympus E-M5 e Zuiko 50mm f2 macro

Recentemente ho avuto modo di collaborare con una ragazza le cui creazioni artigianali mi hanno molto colpito e che ritrovate sul sito www.themisscreations.com .

In pratica crea gioielli partendo da oggetti quali bottoni, stoffe, carta e tanto altro ancora riuscendo a dare vita a cose a mio avviso veramente belle ed interessanti.

La mia parte è stata eseguire delle foto macro a queste opere utilizzando lo Zuiko 50mm f2 macro e la E-M5. Le impostazioni sono state le classiche per le macro con messa a fuoco manuale, diaframma variabile a seconda del tipo di sfocatura desiderata, stabilizzatore disabilitato e treppiede.

Per la visione delle foto vi rimando direttamente al sito della ragazza : www.themisscreations.com

Vi consiglio di darci un’occhiata non tanto per le mie foto quanto per l’inventiva e l’eleganza delle opere che prendono vita dalla passione di una persona a mio avviso speciale.

In futuro collaboreremo ancora anche perché oltre agli anelli crea anche bomboniere, bouquet di bottoni per spose e tanto altro materiale interessante.

lunedì 1 ottobre 2012

Una rosa per Trieste

Uno scatto eseguito con la E-M5 ed il 9-18mm, elaborazione con il Galaxy Note.

Samsung Galaxy Camera

Sto seguendo attentamente questa macchina fotografica fin dalla sua presentazione e continuo a ritenerla un’ottima creazione. Ricordando brevemente le caratteristiche vi si ritrovano un sensore da 16 Mp retro illuminato, uno zoom ottico stabilizzato 21X che parte dagli ottimi 23mm equivalenti con f2.8-5.9 ed un super schermo da 4.8” lcd touch oltre all’ultima versione Android la JB 4.1.

Altra  cosa interessante è la connettività sia wi-fi che 3G per poter caricare e convivere subito gli scatti.

Molti potrebbero obbiettare che alla fine si tratta di un semplice ibrido tra uno smartphone ed una compatta ed in parte è vero ma è anche qualcosa di più, è l’essenza della rapidità e della condivisione.

Sia chiaro che non sono un fanatico dei social network, chi mi segue anche su facebook può vedere che carico foto ma non a ritmo forsennato e solo paesaggi o cosette fatte al volo. In ogni caso da utente Android non posso non percepire la rivoluzione che questa fotocamera porta in se con le applicazioni dedicate all’editing fotografico disponibili sullo store.

Quello che mi piace è proprio l’idea di scattare, elaborare e poi spedire, se serve, la foto senza dover passare per il pc.

Potrebbe sembrare esagerato a chi è fanatico di PhotoShop o Lightroom ma posso assicurarvi che ogni cosa che si fa al pc si può fare con una specifica applicazione per smartphone.

Alcuni hanno posto il problema della batteria, tra schermo e connessioni internet potrebbe durare veramente poco ma probabilmente non sanno che possono escluderle ed attivarle solo all’occorrenza, sono una risorsa, non devono rimanere sempre accese le connessioni alla rete se non vengono usate.

Lo schermo poi a mio avviso è la prima vera incarnazione di quello che dovrebbe essere lo standard per ogni fotocamera digitale moderna, grande quanto un Galaxy 3 e lcd, gli amoled sono stupendi ma falsano i colori ed in una fotocamera potrebbe essere un problema.

Certo il sensore è piccolo, come in molte compatte e quindi non farà miracoli ma non è neanche richiesto che li faccia. Questa macchinetta fotografica è destinata a chi fa foto in movimento o video e ha bisogno di poterli condividere istantaneamente.

Penso ad esempio ad un evento pubblico come una manifestazione di protesta, si è là, si fanno foto, dei filmati e dopo pochi istanti e qualche ritocco se serve le si mandano subito online, questa è informazione istantanea, questo è reportage moderno.

Oggi ben che vada si deve scaricare la scheda su un portatile o un tablet, lavorarle e poi rispedirle, sperando di poterlo fare in loco e non ad over appena tornare a casa. Con la Galaxy camera il problema non si pone, si fa tutto subito ed anche bene perché se è vero che il sensore piccolo non fa miracoli è anche vero che i software di post produzione i miracoli li fanno e come.

Avrete capito che appena disponibile sarà mia J e ne farò una recensione approfondita.