Follow by Email

mercoledì 29 maggio 2013

Inesattezze sul 4\3 e micro4\3

È incredibile quanto anni di disinformazione abbiano segnato il pensiero fotografico degli utenti digitali. Naturalmente mi riferisco al fatto che ancora oggi mi tocca sentire baggianate campate per aria nei confronti della profondità di campo nel mondo 4\3 e micro4\3 rispetto agli altri standard.

Nello specifico mi è capitato di fare una uscita con dei possessori di corpi Canon, sia full frame che aps-c e tutti quanti eravamo armati dei nostri bei 24-70 equivalenti f 2.8. L’uscita è andata bene, tranquilla, fino a quando un compagno di fotografia non se ne è uscito, guardando la marca della mia macchina fotografica e la lente, sostenendo che in realtà si trattava sì di un 24-70 equivalente ma anche di un f5.6 perché va raddoppiata anche la profondità di campo e non solo la lunghezza focale sul sensore 4\3.

Che tristezza.

A parte che mi è toccato spiegargli come la luminosità e la pdc non siano la stessa cosa e che un f2.8 di luminosità rimane tale a prescindere dal formato del sensore (cosa che lo ha lasciato a bocca aperta), è stato molto interessante vedere la sua faccia mentre gli spiegavo che neanche il suo 2.8 era tale come pdc usando lui un aps-c. Molti sono convinti che se si parla di equivalentza con il 35mm l’aps-c coincida in tutto tranne che nella lunghezza focale mentre anche per quel sensore la profondità di campo aumenta e va moltiplicata per il fattore di moltiplicazione del sistema.

È triste constatare che ancora oggi molti rimangano basiti nell’apprendere che un sensore 4\3 paga rispetto ad un sensore aps-c solo uno 0.5 di pdc in più e non 2 come nel caso di una ff.

Il dramma è che la cosa non viene spiegata adeguatamente neanche ai “corsi” di fotografia cui questa gente partecipa e che spesso, essendo sponsorizzati da talune case, tendono a lanciare messaggi errati agli studenti per accapparrarsi nuovi adepti.

A tal proposito ricordo ancora un episodio accaduto un paio di anni fa quando accompagnai la mia ragazza ad un corso base di fotografia perché voleva capirci qualcosa e a metà della prima lezione mi ritrovai a scontrarmi apertamente con il “docente” che sosteneva inesattezze e che messo davanti all’evidenza dei numeri mi pregò di allontanarmi perché disturbavo.

Purtroppo in fotografia così come in ogni campo ci sono i talebani che vedono solo un marchio, cosa che posso anche comprendere, se non si impegnassero anche a denigrare gli altri senza basi reali di discussione.

 

 

 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento