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mercoledì 20 novembre 2013

Olympus E-M1 + Zuiko 12-40 f2.8

C'è voluto un pò ma alla fine il passaggio è stato fatto, dalla em5 alla em1 il passo sembra breve ma non è così ma approfondirò molti dettagli tra qualche giorno dopo aver preso ben confidenza con la nuova arrivata.
Perchè ho deciso di fare il passaggio?
La em5 andava male?
Assolutamente no, la em5 è una bella macchina, fa ottime foto, è leggera ed ha moltissimi altri pregi ma c'è un ma, non è scattata la fiamma.
Sì la fiamma, quel fuoco che senti dentro e che non riguarda solo sentimenti come l'amore verso un'altra persona ma anche il feeling che instauri con un oggetto che usi e che ti porta ad usarlo sempre più e sempre meglio.
Con la em5 questo non è avvenuto, in passato con la e5 e prima con la e3 le sensazioni che le macchine mi trasmettevano erano molte ed erano stimolanti per la creazione fotografica perchè è inutile negare che se utilizzi un oggetto che ti calza a pennello lo utilizzi anche meglio.
Ho provato di tutto con la em5, con il battery grip originale, senza, con una impugnatura after market, con il fondello in pelle, con o senza flash montato e con diverse ottiche ma non c'è stato verso, non me la sentivo bene in mano e questo ha influito anche sul mio modo di vivere la fotografia.
Quando ho avuto la possibilità di tenere in mano la em1 sono tornato alle origini, stesse sensazioni che con la e5 e non ci ho pensato su troppo, ho venduto la em5, qualche ottica e mi sono finanziato l'acquisto della em1 nel kit con il nuovo Zuiko 12-40 f2.8.
Ovviamente ci sono andato a perdere economicamente, oggi il mercato è in stallo ma qualche sacrificio si deve fare se si vuole cambiare corpo visti i prezzi ma se una cosa appaga perchè negarsela fino a quando non si intaccano le finanze familiari?
Della em1 si può leggere molto in giro, dall'estrema libertà di personalizzazione dei tasti fino alla resistenza con un corpo totalmente in magnesio, tropicalizzato e fatto per resistere nel tempo come era sempre stata la filosofia delle ammiraglie Olympus.
Personalmente ne apprezzo l'impugnatura, salda, grande il giusto ed il fatto che ogni tasto e ogni ghiera sta proprio dove la andresti a cercare oltre ad essere configurabili per quanto concerne le funzioni assegnate a proprio gusto.
Certo, si perde parte della trasportabilità con questa macchina rispetto alla em5 ma neanche tanto ad essere sinceri, se gli si piazza sopra il 17mm 1.8 entra nella tasca del giaccone comunque.
Anche per le lenti ho fatto una scelta, ho dato via le due Lumix, il 12-35 ed 35-100 perchè sono tornato in casa Zuiko e attendo che verso gennaio arrivi il 40-150 pro. 
Perchè questa scelta?
Semplice,ogni lente ha una sua anima, una sua resa cromatica ed una sua tridimensionalità ed io con le lenti Panasonic non mi ci sono trovato. Sia chiaro che sono lenti ottime, costruzione e resa di dettaglio ineccepibili e da prime della classe ma non è tutto, non si valuta una lente solo dalla risolvenza ma anche da cosa e come restituisce in termini di colori ad esempio ed in questo ho trovato e trovo ancora che le lenti Zuiko siano una spanna sopra alle altre. Le lenti Panasonic sono più "sterili", diciamo delle prime della classe senza troppa anima se vogliamo, oppure era il binomio lente-corpo e relativi software a non esaltarle al massimo. Lo Zuiko per i miei gusti è molto meglio e parlo di resa complessiva ma ovviamente è gusto e parere personale.
Più avanti farò una recensione approfondita della macchina ma ci devo passare del tempo, pregi e difetti emergono con l'uso mentre ora sarei propenso a vedere solo i lati buoni esaltato dall'acquisto e annebbiato dai soldi spesi.
Una cosa va detta, Olympus ha ascoltato gli utenti stavolta, in passato è andata per la sua strada ma probabilmente aver visto l'orlo del fallimento a pochi passi da lei è servito ad avere un cambio di rotta ed ora è l'utente ad essere al centro della progettazione.
Basterà questa macchina ad attirare i professionisti?
Difficile dirlo, di sicuro le lenti 4\3 ritroveranno mercato ora e i tanti vetri pregiati che girano saliranno di valore potendo contare anche sulla messa a fuoco a contrasto di fase e relativa velocità-precisione. Il rammarico è che siano passati 6 anni dalla e5 alla sua erede, in questo tempo molti sono passati a Canon o Nikon ed ora riprendere la clientela è dura. Se penso a questo non posso non vedere miopia nella direzione della casa ed un pò di rammarico ma è anche vero che Olympus non ha mai abituato a velocità e prodotti nuovi ogni 6 mesi impegnandosi però a tirare sempre fuori il top nel momento in cui ha fatto uscire un nuovo prodotto.
Io spero che la em1 venda bene, visti i pre ordini e la difficoltà a reperirla deduco che tutto procede per il meglio e l'arrivo dell'altro zoom pro tanto atteso non potrà che rinforzare sia le vendite che la stima nei confronti di questo marchio.
Come si diceva poco tempo fa quando molti decretarono la morte di Olympus : Olympus è morta, lunga vita a Olympus!

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