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mercoledì 7 maggio 2014

Problema micro mosso su Olympus OMD EM1 dovuto all'otturatore

Personalmente non ho riscontrato il problema ma leggendo vari forum stranieri pare che in molti abbiano avuto problemi di micro mosso con la EM1 nelle foto a tempi di scatto tra 1\250 e 1\180 causato dallo stesso otturatore che andrebbe a generare un movimento non compensabile a causa della leggerezza del corpo macchina. Proprio per venire in contro a questo problema, quindi riconosciuto da Olympus dopo i vari feed ricevuti, con l’aggiornamento 1.3 del firmware  è stata introdotta una voce nuova nel menù per quanto riguarda il l’anti vibrazione.

Prima dell’aggiornamento nella sezione scatto con apertura preventiva dell’otturatore il tempo minimo tra apertura della tendina e movimento otturatore era di 1\8 si secondo ed era utile per evitare micro mosso su treppiede. Oggi c’è anche la voce 0 secondi che abilita l’otturatore elettronico al posto di quello meccanico evitando così il movimento fisico che causava appunto il micro mosso e quindi una perdita di nitidezza.

Molti suggeriscono di lasciare impostata tale opzione e di abilitarla tramite menù rapido , in pratica dopo aver settato il ritardo di 0 secondi nel menù basta che scegliamo la funzione scatto singolo affiancata dal diamantino nella scelta del tipo di scatto voluto.

In questo modo quando faremo la nostra foto si aprirà la tendina ma non avverrà il secondo scatto dovuto all’otturatore meccanico mentre entrerà in funzione quello elettronico originariamente non previsto ma in Olympus si sono inventati questa soluzione ingegnosa.

Io devo ancora sperimentare la cosa ma a detta di molti la nitidezza delle foto aumenta anche di molto a seconda di quanto la macchina soffrisse prima di questo micro mosso da otturatore meccanico.

Corso di fotografia : Introduzione

Questo mini corso non vuole essere la Bibbia e non vuole esaurire ogni singolo aspetto della fotografia ma piuttosto vuole essere una guida di rapida consultazione per chi è interessato alla fotografia e non vuole perdersi in mille discorsi spesso fini a se stessi.

 

Per prima cosa partiamo dalla parola fotografia, essa significa scrivere con la luce.

Scrivere con la luce, già questo dovrebbe servire per capire che pretendere di scattare a 250.000 ISO di notte è tutto tranne che fotografare.

Come tutte le arti visive la fotografia ha il compito di rappresentare una porzione di mondo in un determinato attimo, esso può essere un paesaggio, un ritratto, un reportage ma è e resta un’istantanea, un fermo immagine del film della vita.

A differenza di altre arti la fotografia può basarsi sia sullo studio dello scatto che sulla repentinità dello stesso perché alle volte si presenta una scena irripetibile e solo la prontezza del fotografo può sancirne il congelamento oppure no a prescindere dalla qualità della foto perché in certi casi un mosso, un sovra o sotto esposto sono ben perdonabili se l’evento fotografato è rilevante.

 

Io cercherò di essere semplice, chiaro e diretto nel trattare i tanti argomenti che riguardano il mondo fotografico restringendo il campo a quelli che ritengo fondamentali per chi si avvicina a questa forma d’arte e probabilmente dopo una prima stesura andrò ad ampliare o modificare i singoli capitoli.

 

Con la speranza che il mio piccolo lavoro possa piacere ed essere di qualche utilità iniziamo questo cammino assieme.

domenica 4 maggio 2014

Sfocato: lente VS software

Oggi giorno praticamente tutti i cellulari top di gamma permettono di sfocare l'immagine via software per ottenere effetti simili a quelli di una reflex.
Ho voluto fare una prova scattando una foto con il 45mm 1.8 su Olympus EM1 ed una con il Samsung S4 sfruttandone la possibilità di sfocare via software il soggetto. Ovviamente vale solo per soggetti statici e andrebbe fatto all'aperto per non avere rumore ma qua si vuole comparare lo sfocato e non la qualità dello scatto in se.
A voi le foto ed eventuali giudizi.

giovedì 1 maggio 2014

Grandezza sensori a confronto

Spesso che deve prendere una macchina fotografica non ha presente la differenza fisica dei sensori e si ferma a guardare i MegaPixel sulla scatola.
Di seguito potete vedere un sensore micro4\3 ed un sensore smontato da una compatta il quale a sua volta è circa il doppio rispetto a quello che potete trovare su un cellulare.
La fisica non perdona, tanto più piccolo è un sensore e tanto minore sarà la sua resa finale sopreattutto a parità di Mp.