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venerdì 6 febbraio 2015

Olympus E-M5 MARK II

Era da un bel po’ che non scrivevo sul blog, un po’ per mancanza di tempo e un po’ per mancanza di novità degne di nota di cui parlare ma oggi è il giorno dell’uscita ufficiale della nuova Olympus E-M5 Mark II e qualcosa da dire c’è.

 

 

 

Prima novità a me molto gradita è il ritorno al monitor snodabile come sulle “vecchie” Olympus, molto utile per foto particolari e soprattutto molto utile per preservare lo schermo quando lo si chiude.

A beneficiare di miglioramenti è anche il mirino elettronico, ora grande come la sorella E-M1 ma migliorato in velocità di refresh e, dai primi test, grazie al migliorato stabilizzatore di immagine ora anche la stabilizzazione durante l’inquadratura risulta molto fluida.

Le prime prove su strada hanno evidenziato un ulteriore passo avanti al già ottimo stabilizzatore a 5 assi soprattutto per chi ama girare video  facendo di questa Olympus una valida scelta anche se supporta “solo” il full hd come risoluzione massima ma a 60fps.

Una grande novità è data dalla possibilità di scattare 8 foto fondendole in una sola da 40 Mp in jpeg o 60 Mp in raw, questa foto sarà il risultato dato dal micro spostamento del sensore ad ogni scatto, micro spostamento che permetterà di ottenere immagini molto nitide e file destinati all’uso professionale come la cartellonistica. Questa innovazione non è utilizzabile sempre, sia chiaro, bisogna disporre di un cavalletto e il soggetto deve essere statico ma per paesaggi e foto architettoniche può risultare una manna.

Le dimensioni del corpo sono aumentate leggermente rispetto alla prima versione ma è tutto a vantaggio dell’ergonomia che a mio avviso sulla em5 mancava e che ora con un grip e uno spessore aumentati risulta molto migliore.

A mio avviso questa macchina offre ottimi spunti in vista delle E-M1 Mark 2 che presumo verrà presentata a ottobre e che potrebbe rappresentare un balzo in avanti notevole rispetto all’attuale modello.

Per finire hanno migliorato l’otturatore che ora ha una velocità di 1\8000 di secondo per quanto riguarda quello meccanico ed 1\16000 di secondo per quello elettronico, tempi più che adeguati alle ottiche premium e luminose.

Un neo della nuova E-M5 Mark II? Il sensore non integra i sensori a contrasto di fase che rendono performanti le vecchie lenti 4\3 e permettono una buona messa a fuoco continua ma sinceramente è una pecca da poco vista la qualità delle ottiche micro 4\3 e la precisione e velocità di messa a fuoco raggiunta.

 

 

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